15 Novembre: “Effetto serra, effetto guerra”

15 Novembre: “Effetto serra, effetto guerra”

Tornano gli incontri dei LibriXLiberare!

Nel mese di Bookcity, SinistraXMilano vi invita a partecipare alla presentazione del libro “Effetto serra, effetto guerra” di Grammenos Mastrojeni, mercoledì 15 novembre presso l’Ostello Bello di via Medici alle ore 18.30.

Quanto e come i cambiamenti climatici influiscono sulle migrazioni, sulle guerre e sulle crisi internazionali? Grammenos Mastrojeni e Lia Quartapelle,deputata PD, dialogheranno sulle connessioni tra i cambiamenti climatici e le migrazioni.

Vi aspettiamo!

Incontro pubblico organizzato da SinistraxMilano
📖 Grammenos Mastrojeni presenta con l’on. Quartapelle “Effetto serra effetto guerra” (Casa Editrice Chiarelettere, 2018) 📖
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🗓 15 novembre 2018
🕙 18.30 – 20.00
📍 Ostello Bello Milan Hostel – via Medici 4, Milano
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Vedere il problema dell’immigrazione e dei conflitti dalla parte del clima. Una prospettiva inedita. Quanto i cambiamenti climatici influiscono sulle migrazioni e sulle crisi internazionali? Più il deserto avanza più le ondate migratorie aumentano. Più cresce il pericolo di guerre.
Un analista diplomatico (Grammenos Mastrojeni) e un fisico del clima (Antonello Pasini) indicano la strada per gestire cooperativamente il futuro che ci aspetta e che sarà segnato dalla rivoluzione climatica già in atto.
Continue ondate migratorie aprono scenari a cui non eravamo preparati, e paiono il preludio a esodi di interi popoli. Le aree dove questi sommovimenti si originano hanno tutte qualcosa in comune: il clima che cambia, il deserto che avanza e che sottrae terreno alle colture mettendo in ginocchio le economie locali. Clima e guerre, clima e terrorismo. È difficile tracciare una precisa concatenazione di cause ed effetti fra il riscaldamento globale e i singoli eventi che ci hanno traumatizzato recentemente, ma una cosa è ormai certa: il clima che cambia contribuisce al disagio e all’aumento della povertà di intere popolazioni, esposte più facilmente ai richiami del terrorismo e del fanatismo. In tutto questo, l’Italia è in prima linea: lo sanno bene a Lampedusa. Per questo un climatologo e un diplomatico – così lontani, così vicini – hanno preso la penna giungendo alle stesse conclusioni: se abbandoniamo i più poveri da soli alle prese col cambiamento climatico, non solo facciamo finta di non capire ciò che ci insegnano la moderna scienza del clima e l’analisi geopolitica – che siamo tutti sulla stessa barca e che i problemi sono interconnessi e hanno una dinamica globale –, ma lasciamo anche crescere un bubbone di conflittualità che prima o poi raggiungerà pure noi; i primi migranti del clima lo sanno bene. Prendere coscienza dei rischi di un clima impazzito può favorire un’operazione di pace, integrazione e giustizia di portata inedita.

https://www.facebook.com/chiarelettere/
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ℹ️ Info
www.ostellobello.com

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