20 maggio senza muri, diamo opportunità senza togliere diritti

20 maggio senza muri, diamo opportunità senza togliere diritti

Ecco l’ordine del giorno che ieri abbiamo presentato ieri in Consiglio Comunale a firma della nostra Capogruppo Anita Pirovano.

ORDINE DEL GIORNO

IL CONSIGLIO COMUNALE DI MILANO

PREMESSA

L’importanza della grande manifestazione INSIEME SENZA MURI per l’accoglienza e la solidarietà -che attraverserà Milano il prossimo 20 maggio 2017 e il ruolo significativo svolto dalla nostra Amministrazione nella sua promozione

ADERISCE CON CONVINZIONE all’INIZIATIVA

e si impegna a fare in modo che questa mobilitazione come la sua preparazione diventino occasione di partecipazione, di confronto e di incontro tendenti a far fare alle politiche sull’immigrazione e dell’accoglienza del nostro Paese un reale passo avanti.

La nostra idea di accoglienza tiene insieme inclusione di ciascuno e sicurezza di tutti, in un quadro integrato di azioni volte a far rispettare diritti e doveri nella massima attenzione alla dignità della persona e costruendo percorsi efficaci di integrazione in stretto coordinamento con le istituzioni di governo ai vari livelli e il mondo del sociale.

CONSIDERATO CHE

Occorre lavorare per superare la logica emergenziale di governo dei flussi migratori in una prospettiva di gestione integrata a livello europeo, sostenibile perché distribuita in modo diffuso sul territorio e connessa con percorsi di integrazione. Una gestione integrata e sostenibile rappresenta per noi la risposta più efficace ai cedimenti culturali verso il razzismo e il qualunquismo che troppe forze politiche in questo paese cavalcano per sole finalità di consenso, rappresentando una lotta tra poveri sulle risorse pubbliche falsa e pericolosa. In questa prospettiva guarda con interesse e sostiene la campagna nazionale di raccolta firme “Ero straniero – l’umanità che fa bene” promotrice di una legge di iniziativa popolare che riconosce inclusione e lavoro come i principali strumenti di governo dei flussi migratori- a cui hanno aderito già 60 Sindaci e che avrà un grande lancio proprio nella nostra città.

Nella campagna si parla della necessità e dell’urgenza di “Nuove norme per la promozione del regolare permesso di soggiorno e dell’inclusione sociale e lavorativa di cittadini stranieri non comunitari” perché l’attuale sistema non è in grado fra le altre cose di garantire continuità ai percorsi di accoglienza e integrazione avviati dagli enti locali – in primis il Comune di Milano – con grande senso di responsabilità e investimento di risorse economiche e non

IL CONSIGLIO COMUNALE di MILANO

Condanna con forza l’atteggiamento di quelle forze politiche le cui azioni tendono a boicottare, senza proposte costruttive, l’opera di chi faticosamente cerca soluzioni per una accoglienza sostenibile. Si pensi in particolare alla richiesta rivolta agli amministratori locali di rifiutare tutti i richiedenti asilo o al veto posto dal Governatore Maroni sull’utilizzo del Villaggio Expo per l’accoglienza.

Considera molto positivo il rilevante incremento del numero di comuni coinvolti nel protocollo per l’accoglienza degli asilanti siglato con la Prefettura di Milano. Questa azione solidale e di rete rappresenta una delle risposte più intelligenti alla gestione del flusso di rifugiati che interessa il nostro Paese. Milano e la sua area Metropolitana devono essere orgogliose di rappresentare in questo sistema di accoglienza diffusa un modello per il Paese.

Ascolta con grande attenzione la preoccupazione – anche a seguito degli ultimi provvedimenti normativi tra cui il decreto Orlando Minniti – delle migliaia di richiedenti asilo, delle organizzazioni di terzo settore, delle associazioni di giuristi, di numerosi amministratori locali, in relazione alle conseguenze dell’interruzione di percorsi di integrazione avvitati a seguito del mancato riconoscimento dello status giuridico di asilanti.

Persone in fuga da condizioni di guerra e di miseria che da mesi o anni stanno svolgendo percorsi di accoglienza che contemperano l’apprendimento della lingua, lo svolgimento di attività di volontariato, l’inserimento sociale nelle comunità locali trovano nel diniego – benchè in assenza di carichi penali – non un impedimento formale ma un sostanziale ostacolo all’integrazione avviata anche con le risorse e l’impegno delle amministrazioni e dei cittadini.

TUTTO CIO’ PREMESSO

IL CONSIGLIO COMUNALE DI MILANO

una città che il prossimo 20 maggio si mobilità in favore di un messaggio antirazzista e che insiste da anni nella convinzione che accoglienza, opportunità di lavoro ed integrazione siano la miglior risposta in termini di convivenza e sicurezza

IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA

A favorire un ulteriore estensione del numero di comuni coinvolti nel protocollo per l’accoglienza promosso dalla Prefettura di Milano

A chiedere al Governo di affrontare con urgenza la necessità di dare un’opportunità legale di integrazione a coloro che, anche se richiedenti diniegati, si sono già inseriti positivamente in un percorso di accoglienza, come prevede la campagna “Ero straniero – l’umanità che fa bene”.

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