A Sant’Ambrogio, ci regaliamo due giorni senz’auto?

A Sant’Ambrogio, ci regaliamo due giorni senz’auto?

Quest’anno a Milano le luminarie si sono accese ben prima del tradizionale Sant’Ambrogio e sono tornate anche in quartieri di periferia dove il Natale, negli ultimi anni, era solo dietro le porte delle case . Eppure, anche se accese già da fine novembre, le luminarie del Natale milanese 2017 non brillano troppo, perché sono offuscate da quella patina di smog e di aria mefitica che da settimane avvolge la città nell’indifferenza più o meno generale accompagnata da qualche grido di allarme alternato a appelli a cittadini, regione e nubi lassù in cielo.

E allora forse ci vorrebbe la neve a far brillare di più le luminarie delle periferie milanesi.
Ma anche a pulire l’aria e fermare il traffico.

Intanto però, aspettando la neve, qualcosa in più si può fare, a partire dal trasformare anche i quartieri meno centrali in isole pedonali, solo per qualche giorno, per vedere l’effetto che fanno le luminarie di periferia se le si guarda non dal finestrino della macchina ma a piedi, mentre si scopre, magari, che un caffè lo si può bere anche sotto casa o che non serve prendere la macchina e andare in centro (o nei centri commerciali) per fare spesa e spese.

Basta poco, basta provarci.
Magari per Sant’Ambrogio, che quest’anno ai milanesi potrebbe regalare due giorni di città senz’auto.
Troppo? Ci vorrebbe un miracolo? Forse.

Ma se c’è stato a Benevento, perché non sperare in un nuovo miracolo a Milano, anche questa volta a partire dalle periferie, ma questa volta dimenticando il petrolio.

 

 

Elena Comelli

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