Aborto con accesso libero, legale e sicuro

Aborto con accesso libero, legale e sicuro

Questa settimana si tornerà, torneremo, a parlare di aborto. Giovedì 28 sarà la giornata internazionale per l’aborto con accesso libero, legale e sicuro.

Se a livello mondiale le donne (ma anche ragazzine) morte per pratiche abortive clandestine, non tutelate e spesso prive di qualsiasi forma di assistenza igienico-sanitaria, sono circa 47.000 all’anno, in Europa ci sono ancora paesi dove l’interruzione volontaria di gravidanza non è legale.
In Italia abbiamo una legge che deve essere difesa nella sua applicazione, abbiamo regioni dove l’obiezione di coscienza negli ospedali pubblici arriva al 70% e solo una Regione, il Lazio, ha espressamente vietato l’obiezione nei Consultori Familiari. Abbiamo inoltre una legge che, pur avendo depenalizzato gli IVG in strutture non autorizzate, ha portato le sanzioni a cifre tali (fino a 10.000€) da rendere impossibile per le donne il ricovero in ospedale per eventuali complicazioni e la conseguente denuncia del “medico”.

La 194 è la legge meno applicata e, quasi comicamente, il ministero della Sanità pubblicizza i dati delle strutture pubbliche affermando che gli IVG sono diminuiti e i medici non obiettori sono sufficienti a coprire le richieste. Affermazione discutibile se, per praticare le interruzioni, una struttura sanitaria deve avvalersi di contratti esterni perchè i medici assunti si rifiutano di farlo (con quale aumento della spesa pubblica?), e dati falsati visto che il ricorso alle strutture non autorizzate non è censito e l’accesso al pronto soccorso è limitato dal timore della sanzione amministrativa.

Questa settimana parliamo di aborto, magari il prossimo mese però attiviamoci per il rispetto di una legge che compie 39 anni ma non è mai stata applicata, per un accesso facilitato per le minorenne ai consultori familiari e per una buona edecazione sessuale alle adolescenti, che la prevenzione rimane la miglior soluzione

 

Simona Regondi

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