ANCORA MORTI NEL MEDITERRANEO

ANCORA MORTI NEL MEDITERRANEO

Ieri alle 12.00 mentre in parlamento andava in scena l’alleanza giallo nera per votare il decreto sicurezza bis, Mediterranea Saving Humansraccontava così lo sbarco di 48 persone a Lampedusa: “sopravvissute a un incidente mortale in mare. Tra loro 27 donne, di cui 3 incinte, 15 uomini e 6 bambini. In maggioranza originari della Costa d’Avorio ma anche del Mali e della Tunisia.
Mentre è ancora tutta da chiarire la dinamica degli eventi, i testimoni hanno raccontato di aver viaggiato per oltre due giorni dopo essere partiti dalla Libia. Durante il viaggio un numero imprecisato di persone sarebbe caduto in mare. Tra loro un bambino di 5 mesi e un ragazzo di circa trenta anni.
Molte tra le persone sopravvissute erano gravemente disidratate mentre altre presentavano seri problemi respiratori causati dai fumi di scarico del motore. I medici presenti allo sbarco hanno somministrato ai casi più gravi flebo e ossigeno, prima che le persone fossero trasferite in poliambulatorio.
Ci stringiamo intorno ai sopravvissuti e chiediamo immediatamente lo sbarco delle 121 persone ancora a bordo di Proactiva Open Arms. Chi salva una vita salva il mondo intero”.
di fronte a una legge disumana che nel nome della guerra alle Ong lascia morire uomini e donne e bambini, dobbiamo non arrenderci e sostenere Mediterranea Saving Humans, Proactiva Open Arms, Sea-Watch e tutte le organizzazioni umanitarie che fanno ciò che è compito degli Stati.

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