#ANTIFA UN ANTIDOTO AL QUALUNQUISMO

#ANTIFA UN ANTIDOTO AL QUALUNQUISMO

Ieri, presso il Boba – di fronte alla sede di SinistraXMilano in via Rosolino Pilo– si è svolto il primo incontro del ciclo Libri X Liberare – Il mese dei Diritti – -​, il cui obiettivo come ricordato dall’assessore alla cultura Filippo Del Corno, nell’introduzione al dibattito, è la necessità di contrastare un nuovo e pericoloso conformismo del linguaggio che nega i dati e la realtà, facendo danni. Ne è solo l’ultimo esempio un recente post di Alessandro Di Battista (M5S) che accusa il Parlamento di “bivaccare” in attesa di un governo tecnico, rievocando così – non sappiamo quanto inconsapevolmente – uno dei più famosi discorsi contro la democrazia parlamentare di Mussolini.
Ieri abbiamo interagito piacevolmente, insieme a Claudia Vago, con Stefano Catone e il suo libro “#Antifa – dizionario per fare a pezzi, parola per parola, la narrazione fascista”, un ottimo spunto per comprendere fino dove la narrazione razzista e qualunquista abbia assunto dimensioni preoccupanti. Il libro, ad esempio, come primo vocabolo analizza la parola Africa, spesso usata per dire un po’ tutto e niente. I media non raccontano in alcun modo i paesi e le questioni del continente africano, non ne sappiamo nulla, eppure si dice africani per dire tutti migranti, si parla di invasione, si costruiscono immaginari basati su nessuna informazione e si usano malamente termini come “clandestino” o “rifugiato”.
Il libro curato da Stefano Catone dipana la matassa delle parole distorte, fuorvianti e sbagliate del dibattito politico attuale, spesso entrate nel linguaggio comune. Ieri abbiamo iniziato ad attrezzarci per combattere questo nuovo, pericoloso conformismo e continueremo nei prossimi appuntamenti, perché come ricordava Catone e scriveva Umberto Eco nel suo “Fascismo eterno”: “Le abitudini linguistiche sono spesso sintomi importanti di sentimenti inespressi”. Sentimenti che fanno paura.
Martedì prossimo, 15 maggio, parleremo di lavoro con Gad Lerner, autore del libro “Concetta”, con la partecipazione di Giampiero Rossi del Corriere della Sera. Perché restiamo convinti che i libri siano le armi più potenti che abbiamo per le nostre battaglie.

Viola Nicodano

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