AREA C RIAPERTA DA MERCOLEDI’. GRAZIE, POSSIAMO FARE PIU’ E MEGLIO

AREA C RIAPERTA DA MERCOLEDI’. GRAZIE, POSSIAMO FARE PIU’ E MEGLIO
Succede che, nei mesi lunghi del Covid, nessuna città europea rinuncia alle limitazioni al traffico.
Non in Germania, non in Belgio dove, ad esempio, Bruxelles, Anversa e Ghent hanno mantenuto tutte le limitazioni agli ingressi con l’unica eccezione di consentire agli anziani, solo agli anziani, di entrare in città in auto per arrivare ai centri vaccinali.
Non in Spagna, non in Bulgaria, non in Olanda.
E non in Inghilterra, dove Londra ha addirittura aumentato la tariffa di accesso a 15 sterline “per far sì che più tragitti possano essere fatti in sicurezza a piedi e in bici mantenendo al contempo un servizio autobus affidabile per i viaggi ” (grazie a Anna Gerometta e ai Cittadini per l’Aria onlus per i dati).
Anche Milano ha fatto la sua parte con un piano orari, con più corse del trasporto pubblico nell’ora di punta e con tante nuove corsie ciclabili.
Solo che Milano, unica città in Europa, ha anche sospeso le due zone a traffico limitato, area B e area C, e addirittura liberato i parcheggi sulle strisce blu.
Con il risultato di farci tornare indietro, molto indietro, a ben prima del Covid.
Con il traffico in aumento di quasi il 20% rispetto a prima del Covid.
Con l’aria irrespirabile e le corsie ciclabili inutilizzabili.
Perché è troppo pericoloso muoversi in bici a Milano in questi giorni, per i polmoni e per le ossa.
Mercoledì riparte area C, ma solo dopo le 10.
Insomma il traffico dell’ora di punta è salvo, ciclisti, bambini e pedoni no.
La destra insorge.
E non va bene neanche a noi, perché area C serve a tutelare la nostra salute e il pagamento della sosta sulle strisce blu serve alle casse comunali, per garantire quei servizi che oggi più che mai sono necessari e che chi si può permettere di andare in centro in auto dovrebbe contribuire a finanziare.
Si chiama redistribuzione, dove chi ha di più restituisce per chi ha di meno, e vale anche tra auto, ciclisti e pedoni.
Elena Comelli

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