BENI COMUNI E GESTIONE CONDIVISA: APPROVATO IL REGOLAMENTO

BENI COMUNI E GESTIONE CONDIVISA: APPROVATO IL REGOLAMENTO

Sono in continuo aumento il numero di cittadini attivi sul territorio comunale che dedicano quote importanti del proprio tempo ad attività totalmente gratuite rivolte alla coesione sociale e alla miglior fruizione della cosa pubblica. Lo strumento individuato dal Comune di Milano per regolamentare questa importante risorsa è il “patto collaborativo” pensato in modo non autoritario che permetta una gestione condivisa di determinati beni pubblici, o divenuti pubblici in seguito a confisca e in maniera invero non chiarissima anche di beni privati. Qualsiasi associazione senza fini di lucro può proporre, facendosene carico di tutti i vari aspetti compreso quelli economici, di gestire e/o rigenerare l’immobile o il luogo, area oggetto dell’intervento. La sostenibilità economica è quindi un punto qualificante che andrebbe precisato meglio, perchè le associazioni non possono svolgere alcuna attività a scopo di lucro, se non rivolta al raggiungimento del proprio fine sociale, ma è evidente che in varia misura dovrebbe essere loro consentito di accedere a forme di finanziamento agevolato e su questo nulla si dice. Altri due aspetti fondamentali sono lo schema di regolamento e quello per la gestione condivisa che devono essere emanati dagli organi dirigenziali del Comune entro 12 mesi. Qui è fondamentale che a questi tavoli partecipino anche le associazioni che già hanno esperienza in materia vincolando ad una data precisa l’emanazione di detti schemi. In conclusione si può dire che un passo avanti importante è stato compiuto per regolare meglio i rapporti fra amministrazione comunale e cittadinanaza attiva , ma occorre ancora progettare e realizzare, in modo condiviso, il famoso ultimo miglio.

Cesare Castelli

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