Le biciclette vietate

Le biciclette vietate

Due anni fa l’amministrazione di centrodestra (in realtà poco di centro e molto di destra) di Legnano chiuse il centro cittadino a biciclette, monopattini e bambini con la palla per “non ostacolare lo shopping natalizio”.
Avranno messo nuove piste o corsie ciclabili intorno al centro e rastrelliere in prossimità dell’area, penserà qualcuno.
Assolutamente no!
Se vuoi usare la bici, cavoli tuoi, pedala nel traffico e stai lontano dal centro.
Qui si fa shopping, roba elegante, senza gente che corre o bambini che giocano, è il salotto buono della città, per Diana, un po’ di decoro!

Ma Legnano non è rimasta sola in questa allegra esperienza e, nella seconda metà del 2018, si sono moltiplicate le amministrazioni che, dalle Alpi (Rovereto) alla Sicilia (Lipari), hanno vietato le bici nei centri storici, alcuni spingendosi fino a multare i ciclisti colti in flagrante mentre legano l’osceno mezzo a un palo.

Poi arriva la finanziaria giallo verde che, taac, apre i centri storici (quelli chiusi alle biciclette!) alle auto elettriche e ibride.
E che non vuoi andare a fare shopping in centro con la tua macchinetta ibrida? che inquina poco e non ha neanche bisogno di un palo a cui legarla, puoi piazzarla comodamente davanti al negozio.

C’è un filo (poco rosso e molto nero) che lega le scelte delle amministrazioni locali di centrodestra e l’idea di paese che esce da questa finanziaria.
Quella di un paese trasformato in provincia, in cui consumi e decoro sono la priorità, in cui non c’è spazio per chi è povero o diverso, in cui i bambini giocano a casa loro, meglio se davanti alla tv, dove tanto la pubblicità del gioco d’azzardo non c’è più, dove i cani stanno al guinzaglio e la bicicletta in garage, insieme all’auto nuova sempre pulita.
In cui non ci sono stranieri, non ci sono diversità, non c’è vivacità né confronto, né spazio per il mondo né per l’Europa, per i colori, le lingue e i sapori dei paesi lontani.
Un mondo borghese e perbenista che neanche Berlusconi aveva osato immaginare!

Ah, poi ci sono gli incentivi alle auto elettriche e ibride, ma quella è la foglia di fico di chi sta al governo e, pur di non rinunciare al potere finalmente conquistato, accetta di tutto, a fronte di qualche caramellina da sbandierare come scalpo della democrazia

Elena Comelli

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