BUONES AIRES, IL CAMBIAMENTO SI FA DEFINITIVO, NON SI POTRA’ PIù’ PARCHEGGIARE

BUONES AIRES, IL CAMBIAMENTO SI FA DEFINITIVO, NON SI POTRA’ PIù’ PARCHEGGIARE
Nei giorni scorsi Confcommercio Milano aveva lanciato il suo sondaggio su 136 aderenti che contestavano la ciclabile di Buenos Aires perché aveva peggiorato tutto, anche i loro fatturati (lanciando l’idea di fare le ciclabili nelle vie laterali). Il suo presidente, Marco Barbieri, aveva anche spiegato che le priorità sono altre. A titolo informativo altri negozianti, quelli di Confesercenti Milano invece si dicevano favorevoli allo shopping in centro con bici e i mezzi pubblici, come si fa nelle metropoli europee. Perché anche tra i commercianti ci sono differenze. Ora è arrivata la risposta del Comune di Milano attraverso l’assessore Marco Granelli che annuncia i cambiamenti che auspicavamo: in Buenos Aires non si deve parcheggiare:
“Confermiamo la ciclabile di corso Buenos Aires, ma vogliamo imparare dalla esperienza e dalle osservazioni di tutti perché la buona politica deve anche ascoltare. La ciclabile la usano 9.000 bici al giorno, 9 bici al minuto. Così cambia il corso:
1. Marciapiedi più larghi perché ogni giorno il 40% degli spostamenti è di pedoni e più attraversamenti pedonali;
2. Ciclabile lineare a fianco del marciapiede e protetta da cordolo, e larga da 2,5 a 2,8 metri, perché ogni giorno il 25% dei veicoli sono bici e le auto solo il 50%;
3. Corsia veicolare più larga 4,7- 4,8 metri e lineare per avere meno intoppi e spazi per veicoli di emergenza;
4. Nel corso, togliamo la sosta in carreggiata, solo sosta taxi, alberghi, e qualche moto; carichi e scarichi nelle vie laterali agli incroci e per chi deve venire in auto e per i residenti sosta nelle blu e gialle delle vie laterali e nei nuovi box interrati come in via Zarotto.
Il primo cambiamento in agosto nel tratto tra Oberdan e Tunisia”.

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