CASA, INVESTIMENTI E CHI COMANDA: UN TEMA DI TUTTE LE CITTA’ EUROPEE DA AFFRONTARE PER IL FUTURO DI MILANO

CASA, INVESTIMENTI E CHI COMANDA: UN TEMA DI TUTTE LE CITTA’ EUROPEE DA AFFRONTARE PER IL FUTURO DI MILANO
Uno sguardo davvero interessante su tante città d’Europa e un focus su Milano che sfata alcuni miti e purtroppo altri ne conferma.
Per il focus europeo dovete andare su https://cities4rent.journalismarena.media/
dove si racconta come la caccia all’immobiliare sia diventata una competizione sfrenata e permessa, al limite della follia, da poteri pubblici miopi.
E poi c’è Milano, col suo 10% di patrimonio concentrato. Ancora piccola e non così attrattiva anche se è cresciuta la sua fama negli ultimi anni.
“Mentre nelle città metropolitane europee gli investimenti nel comparto residenziale, a partire dalla crisi economica del 2008, sono aumentati in modo vertiginoso, a Milano questo fenomeno si è verificato in misura minore.”
Nonostante tra i grandi proprietari immobiliari milanesi si contino ancora cooperative, enti religiose e fondazioni, la capacità di costruire e produrre residenzialità non è molto aumentata e si è trasformata.
“In città oggi gli attori principali non sono più né le aziende costruttrici (come accadeva negli anni Novanta), né i promotori immobiliari (come accadeva all’inizio degli anni Duemila) ma i fondi immobiliari, spesso con quotisti internazionali.”
Sono i famosi 10 o 13 miliardi di cosiddetti “investimenti” annunciati e sbandierati prima del Covid.
A Milano, però, si costruisce poco abitare e si valorizza molto le aree, con progettazioni, marketing, un pacchetto speculativo che vende uno stile di vita non abbordabile per la grande massa dei cittadini.
Un panorama sulla casa e il potere immobiliare a Milano, su IrpiMedia scritto da Lorenzo Bagnoli e Alice Facchini.

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