CAVALCAVIA BUSSA, UN’ESTATE DESERTA

CAVALCAVIA BUSSA, UN’ESTATE DESERTA

Sono passati cinque anni dal concorso internazionale per la rigenerazione del cavalcavia Bussa e questa estate su una parte del cavalcavia si sarebbero dovute realizzare attività ludico sportive propedeutiche alla realizzazione degli interventi previsti dal progetto definitivo. Bando andato deserto e nulla di fatto. Il cavalcavia è rimasto un assolato posteggio, in parte abusivo. Una sconfitta per chi credeva che anche Milano potesse avviare progetti interessanti di riqualificazione di quelli che vengono definiti i “non luoghi “, come realizzato in città che spesso sono a prese ad esempio. Come la sempre citata New York, dove su un tratto ferroviario abbandonato è stata realizza la High Line, uno spazio pedonale pubblico che è diventato una delle principali attrattive della città. Come Parigi, dove su un vecchio tratto di ferrovia abbandonata è stata realizzata una passeggiata nel verde “la Coulée verte” e sulle alzaie della Senna, chiuse al traffico e pedonalizzate, sono state realizzate le Berges de Seine, un parco pubblico dove passeggiare, fare sport, realizzare incontri, festeggiare compleanni. Il progetto del cavalcavia Bussa è molto più piccolo eppure ha rappresentato un’importante innovazione nel rapporto tra amministrazione pubblica e cittadini. Concepito al termine di un percorso partecipativo che ha coinvolto gli abitanti del quartiere Isola, il progetto vincitore del concorso internazionale si è impantanato nelle interminabili verifiche della fase di progettazione esecutiva, che dura ormai da 5 anni. Il cavalcavia che collega il retro di corso Como con il quartiere Isola è rimasto un luogo desolato, utilizzato soprattutto da pedoni e ciclisti. Gli studi sul traffico hanno dimostrato passaggi di veicoli a motore è molto limitato. Eppure il progetto accanto ad entusiasti sostenitori ha trovato l’opposizione di alcuni commercianti e di chi mette l’automobile al primo posto. Non vorremmo che queste istanze impedissero la realizzazione di un nuovo spazio pubblico accogliente e gratuito, con aree pensate per gli adolescenti, percorsi panoramici, luoghi di incontro e di socializzazione e punti osservazione della città, molto suggestiva la vista sull’orizzonte al tramonto. Nel progetto complessivo era prevista anche una bicistazione accanto alla stazione Garibaldi, che fine ha fatto? Oggi tutto sembra fermo. Quando sarà realizzato il progetto? Sarà mai realizzato?

Anna Melone

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