Centrodestra contro il dialogo inter-religioso

Centrodestra contro il dialogo inter-religioso

C’è una bruttissima abitudine, fra le altre, del centrodestra cittadino e nel Municipio 9: quella di scagliarsi nelle proprie battaglie ideologiche persino contro le parrocchie e le scuole dei nostri quartieri, mettendole alla berlina.
È successo nell’estate 2016, appena vinte le elezioni, contro la parrocchia di Bruzzano, attaccata frontalmente dall’assessore municipale della Lega Pellegrini, perché “colpevole” di fare uno splendido lavoro volontario di accoglienza dei migranti.
È risuccesso l’anno scorso per la scuola media di via Asturie, attaccata sui giornali dallo stesso leghista, ma anche dall’attuale vicepresidente del Municipio Giovanati (area CL), in quanto “rea” di proporre da anni un corso di educazione civica per il rispetto delle differenze di genere e per la multiculturalità. Corso interrotto nonostante fosse facoltativo e apprezzatissimo dai ragazzi.
Oggi ci risiamo: il capogruppo comunale di Forza Italia, Gianluca Marco Comazzi e il suo consigliere di Municipio 9 Legramandi si intromettono nelle scelte del parroco e delle Acli di San Bernardo alla Comasina e li attaccano sui giornali per aver organizzato in oratorio un momento di preghiera e di cena tra credenti musulmani e cattolici per l’Iftar islamico, l’interruzione del digiuno quotidiano che i fedeli praticano nel mese di Ramadan.
Non è certo la prima volta, e non sarà l’ultima, che parroci sensibili e diversi gruppi cattolici organizzano insieme alle comunità islamiche veglie di preghiera, digiuni per la pace oppure danno ospitalità ad iniziative in occasione del Ramadan per ovviare anche alla carenza di spazi collettivi. Sono a volte semplici rapporti di buon vicinato, sacrosanta voglia di conoscersi e stare insieme, sentimenti di cooperazione per il bene comune nei propri quartieri, se non proprio momenti di solido dialogo inter-religioso che per fortuna a Milano hanno un certo radicamento, proprio grazie ai tanti responsabili cattolici e islamici che costruiscono questi preziosi incontri. Si tratta, in sostanza, di pratiche autentiche dell’insegnamento universale di amore e di pace del Vangelo, nella tradizione solidale e concreta della Chiesa Ambrosiana, e di quella “romana” di papa Francesco.
E la politica, contrariamente a quanto pensano Comazzi e Legramandi, deve favorire e salutare come positive queste occasioni, e non ostacolarle, perché sono il fondamento di una società coesa e pacifica.
La domanda quindi è: ma se nel centrodestra non hanno rispetto nemmeno per chi svolge nella nostra città un preziosissimo lavoro sociale di cura ed educazione, di aggregazione e integrazione, di dialogo culturale e inter-religioso per costruire legami positivi tra i cittadini, di chi avranno rispetto?
Carlo Silva aka Carl-one Mc

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