Di certo, non finisce il 20 maggio

Di certo, non finisce il 20 maggio

La Milano che accoglie per noi non finisce il 20 maggio.

Continua ogni giorno, e continua con la convinzione che dire no alla Bossi Fini non sia sufficiente, che la vera accoglienza si faccia nel quotidiano, superando l’odiosa distinzione giuridica tra aventi diritto e diniegati e avviando e rafforzando percorsi che, oltre alla prima accoglienza, facilitino l’inclusione tramite l’apprendimento della lingua, la socialità e il lavoro.

Continua rifiutando la limitazione dei diritti e la soppressione di alcune garanzie – quali ad esempio il contatto diretto tra giudice e ricorrente – introdotta dal decreto Orlando Minniti.

Continua rifiutando l’odiosa equazione povertà uguale degrado uguale insicurezza introdotta dal decreto Minniti, un decreto che, lo abbiamo già detto e continueremo a ripeterlo, è inutile e propagandistico, non affronta il problema, grande, della povertà e delle disuguaglianze e cerca di nascondere i poveri – non di superare la povertà – spostandoli in periferia, in quartieri che diventano di serie B.

Continua mettendo davvero al centro i quartieri periferici e chi li abita, a partire dalla fasce più deboli di popolazione e da quei ragazzi di seconda generazione che da tanto, troppo tempo aspettando quella cittadinanza che li riconosca per quello che effettivamente sono.

Continua non facendoci fermare da chi, seminando terrore, morte e odio, tenta di rubarci il presente, il futuro e la bellezza.

Continua firmando la proposta di legge Ero straniero – L’umanità che fa bene, potete avere tutte le info sulla loro pagina.

 

Elena Comelli – portavoce Sinistra x Milano

Ti potrebbero interessare