Cgil Milano, una percorso comune

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Sinistra per Milano incontra… Massimo Bonini, segretario della Camera del Lavoro di Milano

Il 2019 di SinistraxMilano si è aperto con un nuovo progetto: un calendario di incontri con attori istituzionali, politici e sociali per aprire confronti e riflessioni sulla complessità della metropoli milanese e, contemporaneamente, tessere relazioni utili a comporre un’agenda politica.
Il primo incontro è stato con Massimo Bonini, segretario della Camera del Lavoro Metropolitana di Milano, con cui abbiamo discusso dell’attività politica e sindacale delle due organizzazioni.

Abbiamo approfondito più temi: dalla questione ambientale ai sistemi di servizi di territorio fino, ovviamente, al mondo del lavoro.

Cominciamo dall’inizio…

Un primo tema riguarda le questioni ambientali e della sostenibilità delle azioni umane come orizzonte di riferimento per qualsiasi politica, con la convinzione che il tema ambientale sia da interpretare come vera e propria questione sociale.
La questione ambientale – abbiamo condiviso – non può che essere posta in relazione con lo sviluppo economico e gli stili di vita delle persone, tema complesso che tiene insieme, da un lato, la necessità di intervenire sui cambiamenti climatici e il delicato assetto idrogeologico e, dall’altro, i temi connessi alla mobilità, alla crescita urbana e ai modi di vita delle persone. Rientrano in questo ambito così ampio, tra le altre questioni, gli orari del commercio e i nuovi modelli commerciali e il loro impatto sulle tutele e i diritti dei lavoratori e l’impatto delle politiche finalizzate a ridurre l’inquinamento sulla mobilità e lo stile di vita dei cittadini. Temi ampi che non possono che essere affrontati tenendo insieme impatto ambientale e impatto sociale.

Un primo tema riguarda la questione ambientale che – abbiamo condiviso – non può che essere posta in relazione con lo sviluppo economico e gli stili di vita delle persone, tema complesso che tiene insieme, da un lato, la necessità di intervenire sui cambiamenti climatici e, dall’altro, i temi connessi alla mobilità, alla crescita urbana e ai modi di vita delle persone. Rientrano in questo ambito così ampio, tra le altre questioni, gli orari del commercio e i nuovi modelli commerciali e il loro impatto sulle tutele e i diritti dei lavoratori e l’impatto delle politiche finalizzate a ridurre l’inquinamento sulla mobilità e lo stile di vita dei cittadini.

Dopo la questione ambientale, ci siamo confrontati sul sistema dei servizi al territorio, che non può che essere letto attraverso la necessità del rinnovamento e potenziamento del sistema infrastrutturale delle mobilità collettive e di quelle a basso impatto, come le piste ciclabili. Abbiamo condiviso visioni e posizioni sul trasporto pubblico locale, mettendo al centro della discussione i tagli ripetuti agli enti locali che, evidentemente, comportano ricadute negative sull’efficienza del servizio e che possono essere bilanciati solo con politiche (tariffarie o di ripensamento complessivo del sistema di mobilità) che richiedono un impegno congiunto di tutti gli enti coinvolti per non ricadere sulle fasce più deboli. Altro punto tanto delicato quanto prioritario riguarda il tema dell’abitare come bisogno ineludibile e che deve essere affrontato ribaltando la prospettiva – da emergenza a diritto – e mettendo campo politiche articolate, che assumano contemporaneamente la questione delle abitazioni pubbliche, del mondo cooperativo e del settore privato, con azioni di sostegno alle realizzazioni e all’accesso rivolte a tutte le fasce di reddito della popolazione.

Un terzo tema riguarda l’articolazione del mondo del lavoro, delle produzioni automatizzate, delle nuove forme sperimentali di start up e della mobilità delle aziende nello scenario della globalizzazione dei processi produttivi. In questo quadro abbiamo discusso il ruolo delle amministrazioni locali che, pur non avendo voce nella formazione della legislazione sul lavoro, possono comunque svolgere un ruolo attivo nelle vertenze e nelle ristrutturazioni aziendali come soggetto locale competente e in grado di pesare nelle decisioni.

 

Tema connesso, estremamente interessante e che non può che essere centrale per una proposta di Sinistra – riguarda le delocalizzazioni delle attività produttive che dovrebbero trovare una regia del pubblico, chiedendo alle aziende che delocalizzano di compensare tutte le ricadute di crisi sociale che ne derivano e restituzione degli eventuali finanziamenti pubblici, così da ritrovare risorse da investire in nuovo sviluppo (come già avviene in diversi Paesi europei).
Il lungo incontro è stato un importante momento di costruzione del dialogo e tessitura di relazioni che in questi anni si erano perse, mettendo in luce temi e problemi centrali per la trasformazione del nostro paese.

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