Chiediamo il sequestro preventivo dell’immobile di via Cavezzali 11

Chiediamo il sequestro preventivo dell’immobile di via Cavezzali 11

Chiediamo il sequestro preventivo dell’immobile e una soluzione abitativa dignitosa per gli aventi diritto e per le persone più fragili, a partire dai tanti minori che vivono nel palazzo

In una cascina Turro affollata di abitanti del quartiere, abbiamo proposto una prospettiva diversa sull’ ex residence di via Cavezzali 11, andando oltre il racconto del fortino dell’illegalità che ha riempito le cronache milanesi degli ultimi 15 anni e mettendo l’accento sulle condizioni di insicurezza e insalubrità dello stabile che mettono in pericolo tanto chi ci vive quanto il quartiere..

Una prospettiva che, già prima dell’estate ci aveva portato a scrivere a Sindaco e Prefetto per chiedere la messa in sicurezza dello stabile e una soluzione abitativa urgente e dignitosa per i proprietari e inquilini regolari e per le tante persone fragili che in via Cavezzali sopravvivono, a partire da minori, donne e vittime dello sfruttamento.
Una richiesta rimasta senza risposta che ci ha portato ad “alzare l’asticella” e presentare un esposto con il quale si chiede l’intervento urgente dell’Ats e il sequestro preventivo dell’immobile.

Una proposta  accolta con favore dal pubblico e sostenuta dai consiglieri comunali presenti che si sono impegnati a tenere alta l’attenzione su Cavezzali anche in consiglio comunale e a promuovere il coinvolgimento urgente del prefetto e delle altre istituzioni coinvolte.

Mirko Mazzali, delegato del sindaco alle periferie, ricorda come Via Cavezzali sia uno dei luoghi identificati nel piano periferie come “i buchi neri” di Milano, luoghi di degrado la cui sistemazione deve essere una priorità per tutti.
Per questo la nostra iniziativa non vuole essere in contrasto con la giunta e l’amministrazione cittadina, ma vuole piuttosto essere stimolo e occasione per affrontare, finalmente, una situazione di degrado (vero, non quello di facciata raccontato dalle destre) e di offesa alla dignità delle persone che non può essere accettata in una città come Milano.

Il dialogo è aperto, con l’amministrazione e con il quartiere, e prima di fine anno ci impegniamo a un nuovo incontro con i cittadini per costruire insieme il futuro di via Cavezzali 11.

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