Come aprire le porte ai fascismi

Come aprire le porte ai fascismi

Mentre a Como si manifestava contro il fascismo e contro ogni intolleranza, sulla saracinesca di via Barrili 21 è comparso un volantino di Forza Nuova che invita a manifestare per le case agli italiani. Il volantino non è solo un’offesa a chi anima lo spazio di via Barrili (circolo Arci che ospita, tra gli altri, ANPI, SPI-Cgil e anche le riunioni del gruppo di Sinistra x Milano del municipio 5), è anche un segnale, chiarissimo, che l’estrema destra sa dove cercare i suoi voti.

Il quartiere Spaventa, a due passi da via San Gottardo, è un simbolo della cattiva gestione delle case popolari.
500 alloggi popolari a gestione Aler che, nel 2004, avrebbero dovuto conoscere una nuova vita, grazie ai contratti di quartiere e alla ristrutturazione di otto palazzine del complesso. La cattiva gestione degli appartamenti in capo al demanio pubblico ha portato grandi disagi non solo abitativi ma anche sociali.
É questa la quotidianità di via Spaventa, una quotidianità che, inevitabilmente, genera paura: paura a uscire di casa, paura di chi sta peggio e paura del presente oltre che del futuro; è questo il terreno su cui Forza Nuova raccoglie il suo consenso, quello in cui i penultimi, per paura o per bisogno, sono costretti a difendersi dagli ultimi.

E allora la risposta non può che essere su più piani:
– rivendicare e rimarcare che a Milano non c’è e non ci può essere spazio per chi semina odio e intolleranza.
– rafforzare le politiche sociali, con spazi per l’aggregazione e la socialità e un sostegno più forte a chi ha meno.
– intervenire perchè ALER inverta la rotta di una gestione che, da più di 10 anni, ha trasformato il quartiere Spaventa in un’attesa infinita di una vita più dignitosa.

Via Spaventa non è Ostia ma, come via Bolla, via Cavezzali e via Gola, è uno di quei buchi neri dove la sicurezza e la vivibilità del quartiere e l’incolumità e la dignità di chi occupa sono due facce di una stessa medaglia: quella di una Milano che non può e non vuole lasciare indietro nessuno e che, per noi di Sinistra x Milano, è una priorità.

Michele Bisaccia

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