CONFLITTO, LAVORO, BISOGNI…

CONFLITTO, LAVORO, BISOGNI…

Fondazione Giangiacomo Feltrinelli propone una serie di riflessioni e incontri, a partire dal 50esimo dell’autunno caldo molto interessante l’analisi e la proposta. Il primo appuntamento martedì 19.

L’ANALISI
In un Paese come l’Italia, in cui la dialettica sociale sembrava sopita, scopriamo invece un’anima nuova. Studenti, sindacati, lavoratori, sindaci, società civile, e persino l’elemosiniere del Papa si attivano nella quotidianità per contestare la realtà esistente, anche agendo al di fuori delle regole in nome di una maggiore giustizia collettiva. Gli esempi sono tanti. Dalle manifestazioni dei giovani in difesa dell’ambiente alle centinaia di persone accorse davanti al tribunale di Locri per sostenere Mimmo Lucano. Dai cittadini che nelle periferie romane si rimboccano le maniche per garantire il diritto alla casa delle famiglie rom contestate dai movimenti di destra, ai portuali di Genova che si oppongono ai carichi di armi destinate a fomentare la guerra in Yemen. Dalle Ong che sfidano la politica dei porti chiusi ai metalmeccanici che tornano in piazza per protestare contro le politiche del governo. È la testimonianza di un Paese, o una parte di Paese, che non vuole diventare egoista, intollerante, indifferente alla sofferenza altrui, o solo indisponibile a occuparsi di futuro. (…) Il primo campo di conflitti e battaglie è certamente quello del lavoro, attraversato da enormi cambiamenti. A quarant’anni dall’elezione di Margaret Tatcher, vale la pena allora ricordare lo “sciopero degli scioperi”, quello dei minatori inglesi, che protestarono per 12 mesi infiammando il Paese. In Italia, invece, quest’anno ricorrono i 50 anni dall’“autunno caldo” del 1969, quando il confronto tra sindacato e rappresentanze dei datori di lavoro si spostò dalle fabbriche all’intera società. E oggi chi sono i protagonisti delle battaglie nel mondo lavoro sempre più digitalizzato e frammentato? Mentre la cosiddetta “platform economy” sembrava aver contribuito alla disgregazione della coscienza collettiva dei lavoratori, il ruolo della rappresentanza e del sindacato unito torna centrale per portare avanti vertenze che garantiscano tutele a tutti i lavoratori. Con una crescita dei rappresentanti sindacali anche tra gli immigrati. I sindacati, tuttavia, non solo i soli a giocare la partita: secondo Massimiliano Tarantino (direttore della Fondazione Feltrinelli), la politica, le imprese, gli innovatori, le parti sociali hanno bisogno – tutti e insieme – di aggiornare leve, codici e strumenti per far ripartire il lavoro al tempo delle economie globali.
L’articolo di Massimiliano Tarantino su Huffington Post potete trovarlo qua:
https://www.huffingtonpost.it/…/sperimentare-e-aggiornare-l…
E nell’Italia degli oltre 150 tavoli di crisi aziendali aperti al ministero dello Sviluppo economico, i lavoratori sono tornati a farsi sentire sotto i palazzi della politica. I dipendenti di Mercatone Uno protestano davanti alle sedi delle Regioni. A Napoli gli operai della Whirlpool hanno bloccato le strade. E le proteste non mancano nemmeno da parte dei lavoratori lasciati a casa dopo la stretta del decreto sicurezza di Salvini. Mentre i precari di Anpal Servizi, che non si vedono rinnovare i contratti, che si dicono pronti ad azioni eclatanti in occasione del concorsone per i tremila navigator.
Andrea Bottalico racconta come le più forti forme di mobilitazione sociale nel mondo del lavoro digitale oggi siano concentrate nel mondo del food delivery e in quello della logistica del trasporto merci, che rivendicano il diritto a ritmi di lavoro e contratti “decenti”. I rider delle consegne del cibo a domicilio sono stati i primi ad auto-organizzarsi per rivendicare le tutele minime, portando anche le aziende in tribunale. E anche nel mondo delle consegne di Amazon non mancano gli scioperi, soprattutto in occasione di giorni centrali come il Black Friday.
L’articolo di Andrea Bottalico potete trovarlo qua: http://fondazionefeltrinelli.it/che-fine-ha-fatto-il-confl…/

L’EVENTO Autunno caldo lo potete trovare qua
http://fondazionefeltrinelli.it/…/autunno-caldo-la-riscoss…/

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