I consultori per le più giovani ora sono “in deroga”

I consultori per le più giovani ora sono “in deroga”

Negli ultimi giorni sono circolate diverse informazioni, contrastanti tra loro, circa la delibera Regionale 6131 “ Aggiornamento del tariffario delle prestazioni consultoriali in ambito materno infantile”.

L’atto aggiorna le tariffe della prestazioni psico-socio-sanitarie erogate dai consultori familiari, richiamando solo le esenzioni definite dal DM Sanità del 10/09/1998 e non le deroghe attualmente in atto. Da qui la preoccupante lettura che le ATS sarebbero state costrette a far pagare le prestazioni attualmente in deroga, tra cui i servizi erogati alle minorenni, come gli “spazi adolescenti” previsti come servizi specifici per i più giovani in molti consultori, e le visite di controllo post parto e post IVG (interruzione volontaria di gravidanza).

All’immediata preoccupazione e dura critica avanzata da più parti, ha fatto seguito una smentita dell’assessore Gallera che, non conoscendo la materia, ha risposto “L’unica variazione che è stata fatta nella delibera citata, rispetto al passato è che la parte riguardante le esenzioni anziché nell’allegato e stata riportata all’interno del deliberato, esattamente al punto 3 “. Di fatto l’assessore al welfare ha fatto riferimento alle esenzioni definite dal DM sanità, che non prevede le esenzioni per i servizi citati, confermando quindi il regime di piena tariffazione.

Oggi ATS Milano ha emanato una nuova circolare, da considerarsi interpretazione autentica, in cui si specifica che i regimi in deroga e tutte le esenzioni in essere saranno garantiti e confermati. Caso chiuso? Non proprio
Rimane per noi poco comprensibile del perchè le prestazioni ed i servizi erogate alle più giovani non siano considerate esentati dalla normativa (almeno regionale), ma solo in deroga su richiesta delle singole ATS, creando quindi disparità di trattamento nei territori e allontanandosi dal concetto di Liveas, e leggiamo con aumentata preoccupazione che la certificazione di gravidanza necessaria all’IVG ha un costo di 70€, tariffa decisamente alta e di ostacolo all’intero percorso.

Simona Regondi

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