Contro le mafie, benvenuta Casa Chiaravalle

Contro le mafie, benvenuta Casa Chiaravalle

Sappiamo bene che la criminalità organizzata attecchisce maggiormente nei luoghi dove è evidente la mancanza dello Stato. Il suo racconto, oltre che di morte e paura, parla anche di riscatto sociale e di sopravvivenza. Lo fa fornendo soluzioni sbagliate, dannose e solo in apparenza salvifiche. Ma lo fa, e negarlo sarebbe stipido.

Chi lotta contro la criminalità organizzata, dentro e fuori le istituzioni, ha capito perfettamente che per sconfiggere non solo questa piaga ma sopratutto il suo racconto, è necessario sempre e comunque affiancare agli arresti una politica che possa ridare vita e speranze al tessuto sociale spesso dipendente dall’operato criminale. Le mafie si fondano e si nutrono non solo di atti, ma anche di simboli. Lo Stato deve fare altrettanto, riprendendosi il primato di istituzione per e con i cittadini, di promotore di economia, di buone pratiche, di dignità e di futuro.

E quindi, che bello poter inaugurare Casa Chiaravalle!

Più di 1.600 mq di superfice abitabile, 2 ettari giardino e 7 ettari di terreno coltivabile. Il più grande bene confiscato alla ‘ndragheta in Lombardia, tolto al malaffare nel 2012 e rinato nel 2018. La struttura in cui abitava Pasquale Molluso (furto, associazione finalizzata al traffico di droga, circolazione di banconote false e di titoli di Stato e usura) ospiterà ora una casa accoglienza per donne vittime di violenze, di abusi, di tratta. Lo farà senza distinzione di ceto, di etnia e di provenienza, ma distinguendo vittime e carnefici, economia sana da criminalità, speranze da paure.

Vedere rinascere un bene mafioso, vederlo rientrare pian piano nell’economia virtuosa è sempre emozionante. Sapere che una struttura ‘ndranghetista sarà ora un luogo di protezione e di accoglienza è ribaltare il punto di vista, e farlo bene, dando speranza dove prima i sogni venivano distrutti.

Che l’inaugurazione avvenga poi come lancio del mese di “insieme senza muri” è la ciliegina sulla torta che certifica come le distinzioni necessarie non sono quelle che si basano sul colore della pelle, sui paesi di provenienza e sul sesso. Ma sono quelle che dividono paure da sorrisi, criminalità da futuro, odio da possibilità-

Benvenuta Casa Chiaravalle!

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