Convivenza, i fatti e le chiacchiere

Convivenza, i fatti e le chiacchiere

Mentre a destra c’è chi grida all’invasione e Orfini ammette, timidamente, che le politiche sui migranti del governo Gentiloni (vedi alla voce Minniti) hanno favorito la destra, c’è chi l’integrazione la fa in concreto.
Come il parroco di San Bernardo alla Comasina che, con le Acli, ha messo gli spazi dell’oratorio a disposizione della comunità musulmana per consumare insieme la cena che, quotidianamente, interrompe il digiuno del Ramadam. Subito aggredito verbalmente dal centrodestra in perenne campagna elettorale.
O come gli abitanti della zona Loreto-Padova che, sabato sera, si sono ritrovati per una cena multietnica agli orti di via Padova, portando piatti e tradizioni da tutto il mondo.
E non è un caso che tutte e due le storie ci arrivino da quelle periferie dove la convivenza tra comunità e religioni diverse sta diventando la normalità; ricordandoci, una volta di più, che a volte la società è più avanti della politica e tante, troppe discussioni, su ius soli e integrazione si sarebbero potute risparmiare, prendendo atto della realtà e dedicando tempo e energie a quei diritti sociali, a partire dal lavoro, che più di tante chiacchiere contribuiscono a un mondo migliore. Per tutti.
Elena Comelli

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