DASPO AI CICLISTI SUL MARCIAPEIDE?

DASPO AI CICLISTI SUL MARCIAPEIDE?

Penso che dovremmo essere tutti grati a Piero Colaprico per la sua proposta del Daspo ai ciclisti che vanno sul marciapiede.
Lo dico senza ironia, e lo dico da ciclista che, a volte, sul marciapiede ci va.
Dobbiamo essere grati a Colaprico perchè la sua proposta ci racconta bene cosa è il Daspo: la rimozione di un problema.
Certo che i ciclisti ci vanno sul marciapiede.
E certo che i ciclisti sul marciapiede sono un problema.
Ma forse ci si potrebbe domandare perchè, e la risposta non è neanche tanto complicata.
Perchè spesso pedalare in strada è pericoloso, perchè a Milano c’è traffico, tanto e maleducato.
Perchè spesso le auto ti stringono, ti schiacciano, ti ignorano.
Perchè la sosta in doppia fila, evidentemente tollerata molto più di chi pedala sul marciapiede, è un pericolo costante.
Ma prenderne atto significa intervenire, significa limitare il traffico, significa sanzionare chi parcheggia in doppia fila.
E è un bel casino.
E allora meglio il daspo ai ciclisti, così la piantano di andare in bici e non disturbano più.
Se poi, rassegnati, si infilano in macchina anche loro e contribuiscono a intasare la città e i nostri polmoni, poco male.
Tanto l’inquinamento non si vede, come non si vedono i poveri allontanati dal centro e dalle vie dello shopping.
Una volta si diceva (e forse si dice ancora).” ti annoi sul lavoro? Convoca una riunione”
Oggi il mood è cambiato, non sai come affrontare un problema, nascondilo.
Good night and good daspo, e grazie Piero, davvero.

Elena Comelli

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