DIRITTI E INNOVAZIONE H24

DIRITTI E INNOVAZIONE H24

Durante una puntata di PresaDiretta andata in onda recentemente è stata mostrata un’inchiesta sulle “Vite h24” nella quale si approfondiva un tema molto attuale: quello della modificazione degli orari e delle vite delle persone nelle città, che non si fermano mai, che sono aperte ed attrattive durante la notte. Nel servizio si faceva riferimento alla nascita delle palestre aperte 24 ore, ai supermercati aperti 24 ore e a tutti coloro i quali, nei più diversi ambiti, si trovano a lavorare di notte.

L’attenzione dell’inchiesta era rivolta in particolare allo sfruttamento di tanti lavoratori che non hanno abbastanza tutele e si trovano, con questo aumento dei tempi di lavoro nelle metropoli, a fare turni troppo lunghi, o spezzati in maniera tale da non permettere un efficace tempo di riposo e una sufficiente quantità di tempo libero, e che spesso sono pagati troppo poco.

Il punto però, secondo noi, non è quello di rifiutare un modello di città che non si ferma mai, che è sempre sveglia, che offre servizi in qualunque momento e lascia la libertà a chiunque di vivere quando vuole, bensì quello di creare un dibattito serio che guardi senza troppi timori alle evoluzioni della società e provi fin da ora ad interpretarne bisogni e diritti, soprattutto quelli che esistono già e che devono essere rispettati.

Dobbiamo sapere fin da ora coniugare la tutela dei diritti con l’innovazione anche nell’ambito dei tempi di lavoro e interpretare i cambiamenti sociali mentre stanno avvenendo, per non lasciare indietro nessuno.

Milano può e deve essere, in questo senso, l’esempio positivo di una città viva e inclusiva, moderna e attenta ai diritti di tutti.

Aurelio la Bella e Cesare Castelli

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