Discriminazione scampata

Discriminazione scampata

Si è sfiorata, sotto silenzio, una inaccettabile discriminazione.
Storia di centinaia di talenti di origine straniera che abbiamo rischiato di perdere. cosa era successo?
Venerdi scorso era uscito il bando per accedere alle specializzazioni in medicina e a sorpresa per la PRIMA volta nella storia ai laureati STRANIERI veniva richiesta – come condizione per accedere al bando – la certificazione di lingua italiana C1, con una scadenza strettissima: 21 maggio: impossibile ottenere quella certificazione in tempo – era una vera e propria barriera preventiva nei confronti degli studenti stranieri.
ancora una volta, la logica dei “prima gli italiani” ?
roba da salire sulle barricate.
Nel week end ne ho conosciuti quattro, tutti parlano ottimo italiano, hnno ottimi voti di laurea in medicina – e avevano realizzato di non poter accedere al bando per la specialità, cioè per il loro futuro. Erano sconfortati, delusi, arrabbiati.
Maria Katsarou, 27 anni, Grecia, da 7 a Milano, massimo dei voti e menzione d’onore
Melissa Blas, 28 anni, Perù, da 21 a Milano;
Victor Lanza Estrada, 29 anni, Bolivia, da 2 a Milano;
Rovena Vishaj 28 anni dall’Albania, da 11 anni a Milano;
La notizia ci aveva scosso e il Miur ha fatto un passo indietro: ha concesso la proroga (il certificato C1 è da presentare entro l’8 luglio e non piu entro il 21 maggio) – e ha anche circoscritto l’obbligo ai ragazzi che hanno preso la laurea fuori dai confini italiani.
ora è tutto a posto, in sintesi.
ma io credo sia meglio parlarne lo stesso – tenendo le antenne alzate, perchè altrimenti discriminazioni cosi, sfiorate, rischiano di passarci sotto il naso senza che neanche lo sappiamo.

Elisabetta Andreis

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