Efficienza ed efficacia per riassegnare gli immobili sequestrati

Efficienza ed efficacia per riassegnare gli immobili sequestrati

Il Comune di Milano ha messo a bando pubblico alcuni stabili sequestrati alla criminalità organizzata orientandoli al co-housing.

L’uso sociale dei beni confiscati, sebbene lodevole come approccio, continua a vivere periodi bui. Spesso i bandi pubblici di assegnazione risultano deserti. Altre volte aziende che rilevano l’immobile si ritrovano a dover chiudere battenti in periodi brevi poiché soggette ad intimidazioni o a dirottamenti di clientela in una mera ottica di boicottaggio. Assegnare un bene confiscato ad attori che si occupano di sociale sembra però essere la chiave di volta di un arco ben assestato e pronto a durare nel tempo.

L’assegnazione diretta da parte degli enti locali bypassa tutti i principi di aggravamento del procedimento, snellisce la burocrazia che la circonda ed offre opportunità di sviluppo economico e sociale al territorio di riferimento. Non solo, è da affrontare il problema dell’ultimo miglio, ossia, come rendere questo approccio efficace, efficiente e sostenibile nel tempo.

L’efficacia è facilmente raggiungibile, se partiamo dal presupposto che ogni immobile è assegnato attraverso una concessione d’uso gratuito degli spazi; resta solo da comprendere come sfruttare tali spazi per crearne valore sociale. Il condominio solidale può essere una soluzione.

Efficienza invece è ancora distante. Occorre istituire e formare dei gestori specializzati nel campo del riuso del bene confiscato, in vera ottica manageriale devono occuparsi di autofinanziarsi, non gravare sulle casse della pubblica amministrazione e fare del riuso degli spazi un vero e proprio motorino propulsore di benessere fisico, psichico e sociale.

Una volta raggiunti gli obiettivi sopracitati, la sostenibilità è una semplice conseguenza. Mettere in piedi una macchina efficace ed efficiente garantisce continuità nel tempo, autoaffermazione, replicabilità.

È da poco più di vent’anni che si assegnano spazi confiscati alle criminalità, un contrasto alle mafie che parte dallo stato centrale e viaggia a braccetto con la società civile. Contrastare le mafie dal basso è possibile, guardare alle fasce più deboli di un territorio, anche.

Alcuni immobili che il Comune di Milano metterà a bando sono siti in zona Maciachini, per la precisione in via Sommacampagna ed in via Preneste, in zona SanSiro/Lotto.

La lista comprende anche altri 8 immobili che sono in attesa di assegnazione.

Qui si possono trovare gli immobili confiscati.

 

 

Michele Bisaccia

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