EUROPEE, la tribuna elettorale di SinistraxMilano presenta: Rahel Sereke detta Rachela – La Sinistra

EUROPEE, la tribuna elettorale di SinistraxMilano presenta: Rahel Sereke detta Rachela – La Sinistra

Abbiamo deciso di non dare indicazioni di voto, come si conviene alla nostra associazione plurale dove sono tante (praticamente tutte) le anime della sinistra, ma non possiamo di certo essere distratti rispetto ad una scadenza elettorale che sembra sempre più importante per il futuro dell’Europa e dell’Italia.

Quindi abbiamo pensato di presentarvi alcuni candidati delle liste che si riferiscono in maniera larga alla sinistra o al centrosinistra.

Ecco le risposte alle nostre domande di Rahel Sereke detta Rachela della lista La Sinistra

1. CI RACCONTI CHI SEI E 3 PUNTI DEL TUO PROGRAMMA ELETTORALE?
Mi chiamo Rahel Sereke, sono nata nel 1978 a Roma da genitori eritrei e cresciuta in una famiglia affidataria italiana insieme a mio fratello minore. Sono un’urbanista di formazione, ho concluso i miei studi a Milano, dove attualmente vivo, lavoro prevalentemente come videomaker, ma ho sempre fatto una pluralità di lavori per vivere. Mi definisco un’attivista per i diritti civili, che non concepisco come separati dai diritti sociali, per questo cinque anni fa ho insieme ad altr* un’associazione di promozione sociale per la tutela dei diritti di persone immigrate, rifugiate e richiedenti asilo, oltre a partecipare a diverse reti antirazziste.
Tre sono le questioni che mi consentono di declinare attraverso il mio impegno politico e sociale i punti del programma della lista La Sinistra, per cui sono candidata nella circoscrizione nord-ovest: città, stato sociale, partecipazione.

2. PERCHE’ L’EUROPA
Credo che la dimensione europea sia quella che può consentire di rispondere alle sfide globali che noi tutt* abbiamo davanti, soprattutto se la solidarietà diventa realmente un principio che ne governa le scelte, più e meglio della competizione. Così potremo affrontare insieme, come unione politica e sociale, prima che economica, i cambiamenti climatici, del sistema produttivo, del lavoro, la crescita delle diseguaglianze che alimenta fenomeni migratori, esclusione sociale, violenza e marginalizzazione, in particolare delle donne.

3. COSA FARAI PER MILANO QUANDO SARAI IN EUROPA?
Mi piacerebbe dare un contributo significativo in direzione di un Green new deal, di una maggiore democratizzazione delle istituzioni e delle scelte che compiono soprattutto in merito alle trasformazioni territoriali, favorendo la partecipazione attiva delle comunità locali di residenti (con e senza cittadinanza), perché quelle tante aree dismesse e/o abbandonate che sono ai margini della città ritornino a produrre valore nell’economia reale come beni comuni, riducendo così le diseguaglianze, il consumo di suolo, recuperando l’esistente e generando lavoro

 

 

Ti potrebbero interessare