femminista

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In passato, non mi definivo femminista. Sono figlia di una generazione disaffezionata al termine, forse perché convinta che certi diritti fossero realtà acquisita e non più discutibile. Non mi definivo femminista, eppure inconsapevolmente lo ero. Perché, nonostante le mie convinzioni, la realtà che mi stava intorno dimostrava il contrario in ogni ambito e occasione, e non ero il tipo da accettare discriminazioni. Non mi definivo femminista, ma oggi ringrazio di esserlo sempre stata. In questo 8 marzo so che saremo tante a sentirci unite nella consapevolezza della nostra importanza, nonostante tutti gli inutili e dannosi ostacoli – mentali, fisici ed economici – che ogni giorno dobbiamo combattere. E conto sempre di più sulla voce e sulle capacità delle donne, oltre che sulla presa di coscienza della società tutta rispetto al nostro vero valore, per riuscire a ottenere la dovuta attenzione sulle questioni realmente importanti per il nostro domani collettivo. Non dimentichiamoci : siamo maggioranza! Buon 8 marzo.

Viola Nicodano

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