FULVIO TESTI, TRE INCROCI PERICOLOSI E UNA PROPOSTA DAI CITTADINI

FULVIO TESTI, TRE INCROCI PERICOLOSI E UNA PROPOSTA DAI CITTADINI

Pannelli luminosi anti velocità e magari anche gli autovelox. in un articolo di Marianna Vazzana su Milano – Il Giorno un caso da prendere sul serio.
A proporlo sono mamme e papà i cui figli frequentano la scuola media Giovanni Verga di via Asturie, a pochi passi da viale Fulvio Testi, quartiere Bicocca. «Il viale è pericoloso: non si contano gli incidenti, soprattutto in tre incroci `maledetti’. Ne vediamo almeno uno a settimana — spiegano i genitori —. Molti dei nostri figli, tra gli 11 e i 13 anni, vanno a scuola da soli, a piedi o in bicicletta, e noi vorremmo più sicurezza in questi punti. Si riuscirà a ottenerla per il prossimo anno scolastico?». I tre incroci segnalati sono Testi-Esperia-Rodi, Testi-Santa Monica-Santa Marcellina e Testi-Asturie-La Farina, quello più vicino alla scuola. Tutti punti regolati da semaforo, «ma i veicoli che arrivano a tutta velocità dall’hinterland non sempre rallentano, non rispettando il limite di 50 chilometri orari — spiega Filippo Gargani, papà di tre ragazzi, di cui due studenti della Verga —. Poi c’è chi passa col rosso, chi è distratto, chi si infila dai controviali senza aspettare il proprio turno. E in caso di impatto spesso i veicoli si ribaltano». I cittadini hanno immortalato scene di incidenti nel corso degli anni, con feriti, mezzi cappottati (tra cui un’ambulanza di passaggio) e auto distrutte. «Pensiamo che l’autovelox sarebbe più efficace in questo tratto più periferico piuttosto che nel punto attuale, verso piazzale Istria. Ma anche dei tabelloni luminosi che Strade a rischio I tre incroci segnalati sono Testi-Esperia-Rodi, Testi-Santa Monica-Santa Marcellina e Testi-Asturie-La Farina il più vicino alla scuola C’è il semaforo ma i veicoli sfrecciano a tutta velocità invitino a rallentare sarebbero utili», continua Gargani. A far preoccupare mamme e papà è soprattutto il fatto che «i ribaltamenti avvengono nei tratti in cui ci sono gli attraversamenti pedonali». Paolo Carraro, che vive a ridosso dell’incrocio con viale Esperia, lavora da casa e «mi capita — sottolinea — di sentire i botti degli incidenti, a volte tremendi. In uno degli ultimi, un’auto si è cappottata rischiando di travolgere alcune persone che stavano per attraversare. Nell’ultimo mese e mezzo ho assistito a un incidente a settimana. Si dovrebbe ripensare il viale: chiedo cartelli col limite di velocità, aree 30 nei controviali e, magari, di ridurre il numero delle corsie centrali, da 3 a 2». Lorena Carvaglios, presidente del Comitato genitori della scuola Verga, conclude: «Cosa dobbiamo ancora attendere per avere una soluzione?».

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