Fusione tra Atm e Atm Servizi

Fusione tra Atm e Atm Servizi

Lunedì 22 gennaio il Consiglio Comunale ha approvato il progetto di fusione per incorporazione di ATM Servizi SpA in ATM SpA, reso possibile in quanto dal 2012 il quadro normativo non prevede più la separazione in due enti delle attività di gestione del servizio e della proprietà dei beni ad esso strumentali, oggetto del contratto di servizio di cui è titolare ATM Servizi.

Il gruppo Insieme X Milano ha votato a favore del progetto, nella convinzione che non si tratti di un mero adempimento tecnico: pensiamo infatti che avere a cuore la qualità dei servizi di trasporto pubblico passi anche dal rendere più efficiente la gestione aziendale. L’operazione di fusione persegue una finalità di ottimizzazione e razionalizzazione industriale e può favorire in primis una semplificazione della “governance” e minor costi amministrativi e gestionali per le società, eliminando ridondanze e duplicazioni e valorizzando le competenze preziose del personale.

Una scelta quindi che va nella direzione di rafforzare la solidità e la competitività dell’azienda, anche in vista delle scelte future che l’amministrazione dovrà compiere rispetto al contratto di servizio di gestione del trasporto pubblico locale.
Abbiamo chiesto che tali efficienze e sinergie siano, in modo trasparente, quantificate e rese disponibili, perché anche questa operazione possa essere l’occasione di proseguire con insistenza gli interventi di adeguamento dei mezzi, il potenziamento delle linee e delle frequenze, a partire dal ripristino delle corse notturne, incrementando dunque gli investimenti già programmati dall’amministrazione.

Solo a titolo di promemoria e esempio: ogni anno il Comune investe 80 milioni di euro per il trasporto pubblico locale e, in tema di agevolazioni per le fasce più bisognose, dal 22 gennaio sarà possibile per tutti i disoccupati e inoccupati milanesi richiedere l’abbonamento urbano annuale ATM alla tariffa agevolata di 50 euro. A beneficiare della nuova tariffa, grazie ad un ordine del giorno presentato qualche mese fa da Anita Pirovano, saranno anche i detenuti delle case circondariali milanesi inseriti in percorsi di riabilitazione attraverso il lavoro presso realtà esterne alle strutture, con l’obiettivo di contribuire fattivamente al loro reinserimento sociale.

È la strada su cui insistere, se vogliamo spostare la mobilità urbana ed extraurbana dall’auto privata verso mezzi più sostenibili, potenziando il trasporto pubblico e connettendolo sempre di più con il sistema di veicoli in sharing, investendo sul parco autovetture per la sostituzione completa dei mezzi con veicoli elettrici, migliorando l’accessibilità per tutti. A beneficio della qualità dell’aria che respiriamo. Questi elementi e le proposte in esame, costituiranno il quadro complessivo entro cui valutare nella prossima discussione di bilancio preventivo le eventuali rimodulazioni tariffarie (non solo il costo del biglietto singolo), perché pensiamo che la politica tariffaria sia uno degli strumenti per estendere l’uso del trasporto pubblico e aumentare il numero degli utilizzatori.


Natascia Tosoni

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