Gli orti fioriti di CityLife

Gli orti fioriti di CityLife

Orti Fioriti CityLife apre fino ad ottobre, cosa è? Ce lo racconta Marta Ghezzi sul Corriere Milano

Orti Fioriti, spicchio rurale di tremila metri quadri dentro alla grande area verde che circonda le residenze di Zaha Hadid e Daniel Libeskind, riapre al pubblico questo fine settimana e rilancia con un calendario di attività tagliate su misura per famiglie e bambini. Porte aperte le mattine dei giorni feriali, quando nell’orto sono al lavoro con vanga e rastrello gli studenti della scuola di agraria del parco di Monza, preparati ad accogliere i visitatori e a rispondere alle mille domande di chi vivendo in città ignora la botanica dell’orto. Attività organizzate nei weekend, quando si tengono il piccolo mercato di filiera corta, rigorosamente bio, e i laboratori con i produttori che insegnano a coltivare sul terrazzo e balcone, a trasformare la materia prima, frutta e verdura, in composte e marmellate. E per i più piccoli, visite didattiche. Nelle aiuole di Orti Fioriti non crescono solo pomodori, finocchi, lattuga e borragine, ma anche rose, dalie, cardi. «Non è altro che una replica, su piccola scala, del tipico modello di orto italiano», fa sapere Stella, «i nostri contadini sapevano che la presenza dei fiori aiuta a controllare i parassiti e a evitare la chimica. Alternando le coltivazioni orticole a quelle ornamentali anche noi riusciamo a non ricorrere a prodotti che reputiamo nocivi». E poi aggiunge: «II disegno dell’orto è stato studiato in modo da permettere ai visitatori una vera immersione nella natura: viali principali ortogonali con aiuole che possono essere attraversate, a fianco dell’area seminata c’è sempre un sentierino per camminare». Duecentomila visitatori ogni settimana nel parco di Citylife.

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