I DATI ANOMALI DEL CONTAGIO NEI COMUNI, LA REGIONE NON SA SPIEGARLI?

I DATI ANOMALI DEL CONTAGIO NEI COMUNI, LA REGIONE NON SA SPIEGARLI?
Sono giorni che i sindaci lombardi segnalano anomalie nei dati relativi ai positivi nei loro comuni.
C’è la testimonianza di Carla Rocca, sindaca di Solza, che la racconta così
“La scorsa settimana ho eseguito l’accesso a “cruscotto” per controllare e… Sono saltata sulla sedia! Sapevo che i casi erano poco più di una decina, stavano scendendo, e mi compare un bel 37 dentro il bollo rosso!
Mi è pigliato un colpo: ma cosa è successo? Controllo subito se era scoppiato un focolaio… E invece mi accorgo che erano presenti i nomi di persone guarite ormai da mesi, era un numero complessivo, sospiro di sollievo. Ne abbiamo parlato tra sindaci e a tutti e successa la stessa cosa, pare che sia successo anche a Regione Lombardia nella trasmissione dei numeri al Ministero della salute!
Ma possibile che non sia balzato all occhio una tale differenza di numero di infezioni? Cioè tra la lettura giornaliera non si sia notato che i numeri erano schizzati in altro all improvviso? Sto aspettando di capire se qualcuno controlla l andamento della pandemia”
La sindaca di Peschiera Borromeo Caterina Molinari ha raccontato a Radio Popolare la stessa cosa con numeri impressionanti ed errori che si sono ripetuti più volte nelle ultime settimane.
Ieri anche i sindaci di centrosinistra dei capoluoghi – Milano, Bergamo, Brescia, Cremona, lecco, Mantova e Varese – hanno segnalato lo stesso fenomeno cha sarebbe iniziato addirittura a ottobre.
L’Istituto Superiore di Sanità spiega, come si fa con un bambino di 4 anni: “La Lombardia, ha segnalato dall’inizio dell’epidemia nell’ultimo periodo, una grande quantità di casi, significativamente maggiore di quella osservata in altre regioni, con una data di inizio sintomi a cui non ha associato uno stato clinico e che pertanto si è continuato a considerare inizialmente sintomatici, in accordo con la procedura sopra descritta. Questa anomalia è stata segnalata più volte dall’ISS alla regione Lombardia”.
Poi arriva lui, Fontana che, dall’alto dell’ultimo piano di Palazzo Lombardia ci dice che, no, non è colpa di nessuno.
Neanche del gatto che, in effetti, si può mangiare i compiti ma non le celle dei fogli excel.
Elena Comelli

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