I FASCISTI NON SONO SU MARTE

I FASCISTI NON SONO SU MARTE

Nelle scorse settimane, come purtroppo ormai accade con preoccupante frequenza, durante la notte, “qualcuno” in Via Spaventa e in Via Bonghi (Municipio 5) ha asportato due corone da due lapidi che ricordano i nostri Partigiani caduti e, sempre in Via Spaventa, ha lasciato scritte ingiuriose con la firma di Forza Nuova.
La vergogna di tali atti ha provocato lo sdegno di tanti cittadini che si sono ritrovati in Via Spaventa, il 20 marzo scorso, per ripulire i muri deturpati; ma la cosa più bella è stata la reazione di un gruppo di bambine e bambini che, guidati dai genitori e coordinati da una maestra, ha preparato una meravigliosa, piccola corona di carta, formata da tante manine colorate, che è andata a sostituire quella sottratta.
Le buone pratiche, evidentemente e fortunatamente, sono contagiose; un altro gruppo di bambine e bambini, alunni della scuola primaria di Via Brunacci, ha realizzato una coloratissima corona con nastri e carta, che, il 6 aprile nel corso di una piccola cerimonia alla presenza dell’ANPI di zona, gli stessi bambini hanno posato sulla lapide di Via Bonghi.
Ma non c’è limite al peggio e, sempre con il favore della notte, anche la corona dei bimbi della scuola di Via Brunacci è andata distrutta.
Tale ultimo atto, che non solo ha oltraggiato la memoria di un caduto per la libertà, ma ha insudiciato la bellezza del gesto di quei bambini, mi ha spinto, anche su sollecitazione di ANPI, a presentare nel corso del Consiglio di Municipio del 11 aprile, l’ordine del giorno il cui testo di seguito trascrivo:
PREMESSO CHE – da molti anni il Comune di Milano, in occasione della ricorrenza del 25 aprile, fornisce a tutte le associazioni che ne fanno richiesta delle corone di alloro da apporre alle numerose lapidi dedicate a caduti della resistenza o deportati nei campi di sterminio;
– la posa delle corone in occasione della Festa della Liberazione costituisce un momento di grande partecipazione per i cittadini;
– il Quartiere Stadera è viva testimonianza del tributo di sangue di tanti giovani che, negli anni del fascismo, non volendosi piegare ai dettami di un regime sanguinario, hanno sacrificato la loro vita in nome della libertà e della pace
– le tante lapidi presenti in quel quartiere sono il segno tangibile di un sacrificio che non deve essere dimenticato, memoria di un passato neppure troppo lontano, ma oggetto di numerosi atti di vandalismo da parte di gruppi che, ancora, si ispirano agli ideali nazi-fascisti; sfregi che sono consistiti nella maggior parte delle volte nell’asportazione o distruzione delle corone, ma che hanno anche visto imbrattare e distruggere le lapidi
– sempre, dopo tali atti vergognosi si è provveduto a ripristinare le corone rubate o distrutte, a ripulire le lapidi imbrattate ed a riparare quelle vandalizzate
– recentemente, presso il civico n. 1 di Via Spaventa è stata sottratta la corona dalla lapide del partigiano Mario Peluzzi e sono state lasciate scritte oltraggiose sui muri della via, recanti la seguente firma: Forza Nuova; negli stessi giorni, presso lo stabile di Via Bonghi 12 è stata asportata la corona dalla lapide del partigiano Martino Cavallotti;
– il 20 marzo scorso, in via Spaventa, numerosi cittadini hanno provveduto a ripulire i muri dalle scritte e alcuni bambini, guidati dai genitori e da una maestra, hanno realizzato una corona di carta colorata per sostituire quella sottratta;
– anche in Via Bonghi, il 6 aprile, bambine e bambini della scuola di via Brunacci, accompagnati dai genitori, hanno portato una corona di carta colorata preparata da loro, per sostituire quella sottratta
– purtroppo, nottetempo, anche la corona realizzata dai bambini della scuola di via Brunacci è stata distrutta
CONSIDERATO CHE – coloro che hanno perpetrato, con il favore della notte, tali atti vergognosi, non solo hanno profanato la memoria di chi ha sacrificato la propria giovane vita per la libertà di tutti, ma hanno disprezzato il lavoro e l’impegno di tanti piccoli cittadini che, dimostrando senso di responsabilità ed attaccamento ai valori della democrazia e della pace, hanno concretamente dato prova di civiltà e senso di responsabilità
– è dovere dell’Istituzione ribadire la propria totale adesione ai valori della Carta Costituzionale, facendosi, altresì, garante di quella memoria che è alla base della nostra storia di democrazia, prendendo le distanze da ogni forma di esaltazione di un regime che ha soppresso la libertà, e condannando qualsiasi atto di profanazione di memorie che per un cittadino italiano devono essere considerate costituzionalmente intoccabili
SI CHIEDE Pertanto, che questo Municipio 1. Condanni senza alcuna riserva tali atti di vandalismo 2. Prenda le distanze da tutti coloro che tali atti promuovono, pongono in essere o anche solo giustificano 3.Organizzi iniziative volte a sensibilizzare i cittadini sui temi fondanti dello spirito costituzionale.
Non sto a dilungarmi sugli interventi, alcuni insulsi, altri pretestuosi, che hanno spinto la maggioranza a votare contro l’ordine del giorno; desidero solo evidenziare la totale mancanza di coraggio da parte dei gruppi consiliari di centro destra, che, a parole, si dicono rispettosi dei principi costituzionali, ma che, se veramente messi alla prova, si fanno dettare la linea dai neofascisti.
Un’altra occasione persa da parte dell’organo istituzionale territoriale; una grande lezione di civiltà, che ci dà comunque speranza, da parte di quei bambini che hanno voluto riparare ad un gesto vile e contrario ai più elementari principi di convivenza democratica.

Michela Fiore

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