IL 25 NOVEMBRE E’ OGNI GIORNO

IL 25 NOVEMBRE E’ OGNI GIORNO

Ci sono tanti modi di parlare della violenza di genere e di sensibilizzare alla battaglia per i diritti delle donne.
Milano, come penso ogni luogo d’Italia, in questi giorni pullula di iniziative, incontri, eventi e piazze piene.
E in questo turbinare di iniziative, io ho avuto il privilegio di partecipare a un incontro bellissimo, interessante, vivace e divertente.
Si, divertente.
Il sabato sera di Villa Pallavicini, in fondo a via Padova, si è aperto con un dibattito sulla violenza di genere in cui, a un certo punto, il confine tra pubblico e relatori si è sciolto e Diana de Marchi, Zelìe Adjo e Carlotta Serra si sono trovate a mescolare le proprie competenze e le proprie esperienze, di amministratrice, artista e attivista, a quelle del pubblico.
Poi la serata è proseguita, con la voce incredibile di Zelie Adjo, che ha alternato le sue canzoni al racconto della sua battaglia, personale e universale, per l’emancipazione.
E poi con un trio composto da 3 uomini, Abdoullay Ablo Traore, Stefano Corradi e Donat Munzila, che al ritmo di chitarra, fiati e percussioni, ha ricordato che sono tanti anche gli uomini che rispettano le donne e sono al loro fianco.
Un racconto che ha fatto ballare tutta la sala, dai bambini sotto i quattro anni alla signora un po’ più attempato.
E chi ha partecipato alla serata di sabato il messaggio lo ho ricevuto bello chiaro, divertendosi, ascoltando e ballando, senza dimenticare il motivo per cui si era lì.
Perché alla fine parole, musica, bellezza e cultura si sono mischiate in una serata pensata per le donne e per gli uomini che le rispettano.
Io non posso che dire grazie a Associazione SINITAH per avermi chiesto di moderare un dibattito bello e vivace, in cui alla fine erano i relatori a ascoltare il pubblico, e per aver organizzato una serata in cui, sì, si è parlato dei drammi che troppe donne vivono, senza perdere però il gusto, il piacere e la bellezza di stare insieme.
E chi ha partecipato alla serata di sabato il messaggio lo ha ricevuto bello chiaro, forse più che ascoltando 1000 conferenze.
Perché con l’arte e la cultura non solo si mangia, ma si impara, e si può fare in modo che il 25 novembre, giornata mondiale per l’eliminazione della violenza sulle donne, sia ogni giorno
Elena Comelli

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