Il caso Gorgonzola

Il caso Gorgonzola

Le analisi del voto delle amministrative del 10 e del 24 giugno raccontano una Sinistra sconfitta ancora in gran parte della penisola e in alcune delle ormai ex-roccaforti rosse, e molto lontana dagli ottimi risultati del 2013. In questo quadro all’apparenza senza via di uscita, si intravede qua e là una luce in fondo al tunnel o quanto meno una speranza.
Prendiamo spunto dal Sindaco Beppe Sala quando afferma, “contano gli uomini e le donne che in questo momento si devono tirare su le maniche con molto altruismo, senza pensare al proprio potere personale”. Nel risultato dei ballottaggi riconosciamo proprio questo, almeno in un Comune, anzi nell’unico che nella Città metropolitana di Milano che è riuscito a portare a casa il risultato: Gorgonzola, dove si è riusciti a concretizzare la vittoria eliminando i personalismi e unendo tutto il centro sinistra.
Al voto del 10 giugno, la coalizione di centro sinistra che candidava il sindaco uscente Angelo Stucchi si era presentata divisa, dalla lista civica, sempre a sinistra, che candidava Ilaria Scaccabarozzi. Due realtà che proponevano un progetto di città non del tutto dissimile, con i medesimi intenti e valori in cui gli elettori di centro sinistra si riconoscono, equità, uguaglianza, la valorizzazione delle diversità, l’attenzione ai più deboli, una visione progressista della società che va in netto contrasto a questa destra xenofoba e restauratrice di valori che sembravano sepolti.
Così il 14 giugno, Angelo e Ilaria, scelgono di unire le loro forze attraverso la via più impegnativa per entrambi, l’apparentamento, ovvero scelgono di presentarsi come coalizione unica al ballottaggio.
Bisogna ricordare che anche se programmi e valori potevano essere la base di un’alleanza, ciò che li separava erano cinque anni di opposizione di Scaccabarozzi e una campagna elettorale da sfidanti. L’apparentamento si è trasformato in un vero atto di responsabilità, generosità e fiducia reciproca che hanno posto la basi per un nuovo progetto comune nato da un sincero confronto, ascoltando e cogliendo quanto era emerso dal voto.
Angelo Stucchi vince a Gorgonzola perché insieme a Ilaria Scaccabarozzi hanno scelto la via della condivisione, due realtà che diventano una sola, eliminando qualsiasi personalismo di sorta o gioco di potere, in favore della comunità.
Come ne “la leva calcistica della classe ’68” di Francesco De Gregori, “un giocatore lo vedi dal coraggio, dall’altruismo e dalla fantasia.”
Non dovrebbe essere così il centro sinistra che verrà?
Andrea Chisu

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