IL CONFRONTO SI BASA SUI CONTENUTI

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Nel weekend si sono svolti alla montagnetta di Monte Stella di Milano gli Internazionali d’Italia Series di mountain bike, al quale hanno partecipato atleti da tutto il mondo. La manifestazione è stata però boicottata dalle mani fanatiche di chi ha cosparso il tracciato di puntine e chiodi. Tra coloro che ne hanno fatto le spese c’è anche Marco Aurelio Fontana, bronzo alle Olimpiadi di Londra del 2012. Tra coloro che ne potranno fare le spese in questi giorni: bambini, animali.

È il secondo anno che la montagnetta ospita questa manifestazione e in questi 12 mesi ci sono state molte polemiche per i danni che sarebbero stati fatti al parco nel 2016, tanto è vero che il Municipio 8 ha dato parere sfavorevole all’edizione 2017. L’amministrazione comunale ha ritenuto, giustamente secondo me, di autorizzare comunque l’evento. È anche vero che lo stesso Municipio 8 ha aperto un gruppo di lavoro con tutti gli interessati per compilare un regolamento che tuteli quello che va davvero tutelato nel parco e permetta lo svolgimento di questa e altre manifestazioni.

Questa storia però rappresenta una sconfitta clamorosa per la città e la vittoria di chi immagina gli spazi pubblici come luoghi solo da guardare e non da vivere. Dubito, infatti, che altri vorranno organizzare eventi simili in città, andranno a farli da qualche altra parte. È anche la vittoria di chi alimenta, consciamente o inconsciamente, un’aggressività sconcertante all’interno di quei comitati di cittadini che sempre più spesso tendono ad assomigliare alle ronde, che sempre più spesso trattano il bene pubblico, che dicono di voler difendere, come fosse una loro proprietà privata.

Penso che dovremmo tutti fare un passo indietro, fare un respiro grande e riprendere a guardare le cose con una prospettiva più ragionevole, tollerante, aperta:

– i parchi di Milano devono essere spazi pubblici, aperti, vivibili;
– il “verde” nei parchi di Milano non è la barriera corallina;
– chi usa i parchi li deve trattare con rispetto;
– chi amministra la città e i parchi deve fare in modo che vengano rispettate le regole;
– non tutti i parchi sono uguali: alcuni sono più adatti a ospitare eventi, altri sono più adatti per le passeggiate e il riposo, altri ancora sono perfetti per manifestazioni sportive;
– chi organizza e chi partecipa a eventi ciclistici deve confermare la sostenibilità della bicicletta anche con i comportamenti che precedono e seguono l’evento, per esempio evitando di arrivare sul posto con migliaia di automobili;
–  parchi sono di tutti, non solo di chi abita vicino.

Proviamo a dire tutti poche parole di buon senso e serenità, discutiamo con tranquillità, confrontiamoci sui contenuti. Altrimenti vincono quelli delle puntine e dei chiodi.

Marco Mazzei

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