Il fascismo è fascismo

Il fascismo è fascismo

La follia e la paranoia razzista della Lega toccano in queste settimane vertici altissimi, e insieme raggiungono livelli bassissimi del dibattito politico e culturale odierno.
Pochi giorni fa il giornale comunale di Opera ( Sindaco leghista Ettore Fusco) ha sentito l’insopprimibile esigenza di commentare un bello spettacolo teatrale ispirato a “Una giornata particolare”, il memorabile film con Sofia Loren e Marcello Mastroianni, che racconta l’orrore delle deportazioni, e la violenza quotidiana del fascismo. Lo spettacolo e’ programmato per riflettere proprio su queste tragedie, in occasione della giornata della memoria.

Negando le più elementari nozioni della storia del ‘900, e anzi piegandola al proprio pensiero paranoico, il giornalino scrive della necessità di riflettere “ragionando sul presente e sui pericoli, che dietro a nuovi totalitarismi o popoli migranti e religioni che si spostano da un continente all’altro, possono celarsi per una società come la nostra, composta da generazioni che hanno perso gli anticorpi, poichè degli errori del passato si sono limitate a vivere i soli racconti da parte di chi non ha saputo o voluto tradurre le violenze e sopraffazioni subite in buone norme per non vivere più tali paure.”

Ecco, le tragedie di ieri del fascismo, del nazismo e delle spaventose dittature del XX secolo, gli stermini di massa di milioni di persone, per la Lega sono identificabili non nel razzismo e nel fascismo violento di oggi, ma bensì nei migranti e nelle ‘religioni che si spostano’, che darebbero vita a ‘nuovi totalitarismi’.
Cioe’ le vittime sarebbero i carnefici, e i carnefici le vittime.
Complimenti.

Qui siamo ben oltre il livello di guardia di una qualsiasi dialettica politica. Qui siamo in presenza di un partito di grande potere e dal grande seguito, che incita sistematicamente all’odio per i cittadini stranieri, e che utilizza persino le persecuzioni del nazifascismo, nella giornata della memoria, per propagandare il proprio credo razzista. In perfetta coerenza proprio con i nazifascisti di allora.

Carlo Silva

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