IL GIOVEDì NERO DEI RIDER

IL GIOVEDì NERO DEI RIDER

Estratti da Il Giorno
Quattro incidenti sulle strade di Milano nell’arco di un giorno. Quattro rider che, giovedì, sono rimasti a terra mentre consegnavano cibo a domicilio. Un «bollettino di guerra» pubblicato dalla rete Deliverance Milano, sulla base delle segnalazioni arrivate dai fattorini in scooter o bicicletta. Giovedì è stata quindi una giornata nera, una delle peggiori per numero di infortuni, con incidenti in piazza Durante, via Novara, viaConchetta e via Morgagni. Mercoledì, invece, un rider è caduto mentre percorreva viale Abruzzi in sella a uno scooter e ha riportato contusioni alle braccia. Appelli che continuano a cadere nel vuoto, una situazione di stallo a Roma e all’orizzonte nuove manifestazioni dopo il raid davanti alla sede milanese di Glovo in viale Monza, con scritte tracciate sull’asfalto: «Non si muore per un panino».
Deliverance Milano la rete creata dai fattorini chiede una «copertura assicurativa adeguata» e la «manutenzione delle strade nei punti segnalati, in cui è attestato un dissesto», oltre al salario minimo garantito di 12 euro all’ora che «a prescindere dal numero di consegne ci permetta di andare meno velocemente e venire retribuiti per il nostro lavoro, anche per calmierare il ricatto del cottimo che ci spinge a correre verso la prossima consegna, con la paranoia del punteggio, i sistemi di ranking e rating che discriminano i lavoratori e li spingono ad una logica di “prestazione” in cui velocità e quantità sono l’unica cosa che conta a discapito della la qualità del servizio e della salute del lavoratore».
Il tavolo sulla questione rider con sindacati e aziende del food delivery aperto dall’assessore al Lavoro Cristina Tajani si è risolto in una serie di incontri e nella presentazione della ricerca della Statale sui rider milanesi. Ma, per andare avanti, ha bisogno di un quadro normativo certo a livello nazionale.

Le foto sono tratte da Deliverance Milano

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