Il Municipio 5 discute il PGT

Il Municipio 5 discute il PGT

Nel prossimo mese di settembre la Giunta del Comune di Milano presenterà in Consiglio la delibera relativa al Piano di Governo del Territorio (PGT), un progetto ambizioso che si propone, entro il 2030, di ridisegnare una città più vivibile, più sostenibile, più bella.
Anche i Municipi sono chiamati a dire la loro e nei prossimi giorni il Municipio 5 di Milano discuterà, prima in Commissione Urbanistica (il 24 luglio) e poi in Consiglio (il 26 luglio) la sua visione del futuro per il proprio territorio.
Come contributo alla discussione, la coalizione di centrosinistra ha prodotto un documento piuttosto articolato, presentato ai cittadini lo scorso 3 luglio al MaMu di Via Soave, con il quale si è voluta focalizzare l’attenzione su temi ritenuti centrali e decisivi, che partendo dal territorio non potranno non incidere sulle scelte che si andranno ad operare in tutta la città negli anni a venire, senza tuttavia prescindere dal considerare l’area Metropolitana nel suo insieme.
Le prospettive di sviluppo per Milano si fondano sulla progressiva competitività a livello internazionale. Occorre, pertanto, avere una particolare attenzione a quei temi che potranno portare la città ad una qualità della vita adeguata ai migliori standard europei. Tutto questo, nella piena condivisione delle linee guida del PGT che evidenzia cinque indirizzi: una città connessa, metropolitana e globale; una città di opportunità, attrattiva ed inclusiva; una città green, vivibile e resiliente; una città che si rigenera; una città 88 quartieri da chiamare per nome.
Tanti sono i temi toccati dal PGT e ripresi dal documento di coalizione, e tutti strategici: mi soffermerò solo su alcuni non perché gli altri siano meno importanti, ma perché più facilmente riassumibili, senza svilirne troppo il contenuto.
La mobilità: la tendenza a privilegiare il trasporto pubblico, con l’affermazione di una forte riduzione del traffico privato non può non passare dallo sviluppo dei parcheggi di interscambio, soprattutto per intercettare il traffico proveniente dall’esterno, agevolando, anche il passaggio dal mezzo pubblico collettivo a quello ad uso privato (car sharing e bike sharing).
Il verde: il progetto degli scali (Scalo Romana) e la previsione di incremento delle aree a destinazione agricola nel Parco Sud, nonché nuove dotazioni di verde urbano, possono costituire un ottimo strumento anti CO2. Inoltre, non bisogna dimenticare la riqualificazione di aree oggetto di degrado che potrebbero tornare a disposizione della cittadinanza o per uso agricolo o come luogo di svago.
Politiche abitative: Milano è sempre più attrattiva e si prevede, per gli anni a venire, un incremento della popolazione giovanile (18-35 anni) per motivi di studio o lavoro: occorrerà, quindi, dare risposte alla nuova domanda di abitazioni che ne conseguirà; ma, contemporaneamente, si prevede anche un incremento della popolazione di ultraottantenni che potrebbe produrre disuguaglianza a frammentazione: da qui la necessità di sostenere una commistione abitativa di reciproco aiuto, senza tralasciare l’esigenza di affitti a canone convenzionato o moderato. Per migliorare la vivibilità, sia individuale che collettiva, è indispensabile una seria programmazione di manutenzione straordinaria degli immobili, che non dimentichi la riqualificazione e rivitalizzazione delle aree adiacenti gli edifici; così come grande utilità potrebbe avere la riqualificazione a social housing delle aree dismesse o abbandonate, per le quali peraltro, è necessario procedere a mappatura.
Questi sono alcuni dei temi toccati dal PGT, documento strategico di vitale importanza per il futuro della nostra città, strumento non soltanto urbanistico ma di rilevanza sociale.
Proprio per questo molte sono state le occasioni di presentazione e di coinvolgimento della cittadinanza, che sarà chiamata ad esprimere le proprie osservazioni, presumibilmente nel prossimo autunno, dopo l’adozione in Consiglio Comunale ed il cosiddetto periodo di salvaguardia.
Un lavoro enorme, oneroso complicato, che tuttavia porterà la nostra città a completare quel cambiamento già in atto da qualche anno, e che la renderà sempre più attrattiva ed europea.

Michela Fiore di Municipio 5 – Sinistra x Milano

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