IL NUOVO PARCO VITTORIA E IL GIARDINO 8 MARZO

IL NUOVO PARCO VITTORIA E IL GIARDINO 8 MARZO

Buone notizie dal nuovo insediamento che si realizzò sullo scalo ferroviario di p.ta Vittoria, ma che per la maggior parte non è stato completato lasciando una ferita nell’est milanese, ci dicono innanzitutto che l’ambito ha una nuova proprietà e che questa si è attivata per completare le opere previste. La lunga vicenda della trasformazione dello scalo ferroviario di p.ta Vittoria vide un ambizioso progetto pubblico privato, talmente ambizioso che per la parte privata non si riuscì a completare l’insediamento causa la malagestione delle successive proprietà di allora sino alla paralisi, mentre la parte pubblica prevedeva la BEIC (Biblioteca Europea di Informazione e Cultura), un edifico talmente grande da rendere insostenibili i costi di realizzazione e in prospettiva molto difficile la sua gestione; si decise allora che al posto della BEIC si realizzasse un parco su tutta la fascia sud in relazione con il parco Formentano (palazzina Liberty) e in quel parco si sarebbe realizzato il ‘Giardino 8 Marzo’ – come indicato dal Consiglio di Zona 4 nel 2014 – ove insediare installazioni frutto della creatività di donne artiste ed essenze arboree gialle, da consentire la visione di piante e fiori tutto l’anno, che ricordassero il Giorno Internazionale dedicato alle Donne.
La buona notizia di questi giorni è che la bonifica dell’area sta procedendo seriamente e il parco, in prospettiva, sembra un disegno avverato. Sarà un nuovo parco per Milano, libero da qualsiasi edificio così da dimostrare che quando l’Amministrazione Comunale si impegna sul verde e sull’ambiente realizza le cose e la brutta vicenda Bassini si può considerare un caso unico e la prospettiva di un bilancio ambientale per la città potrà definire l’orizzonte dello sviluppo milanese.

Rossella Traversa

La destinazione delle aree

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