Il Vangelo di Matteo Salvini

Il Vangelo di Matteo Salvini

Da ieri, Caritas ma non solo, rammentano al ministro Matteo Salvini, che pubblicamente giurò sul Vangelo, quali sono le parole di accoglienza e solidarietà che quei testi diffondono da millenni. Lo fanno per sottolinearne l’ipocrisia, e fanno bene. Ma non è lo spirito cristiano a doverci far rabbrividire di fronte alle prese di posizione di chi oggi siede al Viminale. È il semplice fatto di essere noi, tutti, Salvini compreso, esseri umani.
Che la Lega fosse contro gli sbarchi, si sapeva. Che questa posizione fosse pretestuosa, anche. Perché le battaglie sulle competenze e sugli aiuti non si fanno in mezzo al mare sulla pelle di chi scappa, ma nei luoghi istituzionali, trovando accordi senza provocare tensioni e ricatti umanitari.
È indecoroso lasciare una nave in mare con a bordo centinaia di persone e mettersi a fare il braccio di ferro con chi non cederà, come succede da anni, perché al di là delle posizioni politiche, è un territorio isolato e limitato, che non potrebbe per geografia fisica svolgere il ruolo che svolge l’Italia. Il Viminale, in questo modo, ci sta ponendo di fronte a un triplice problema internazionale (rapporto con Malta, con gli Stati europei, rispetto dei diritti umani) senza risolvere il problema. Perché nei giorni a venire le navi non si fermeranno, la situazione si ripresenterà, come avviene da anni ormai.
Attendiamo, quindi, con preoccupazione di conoscere il destino delle persone in viaggio sull’Aquarius, mentre prendiamo ogni giorno più coscienza dell’insipienza di questo governo e delle sue (in)capacità. La fretta con cui il nostro Ministro degli Interni si è messo a puntare i piedi tramuta le paranoie leghiste in politica nazionale: nessuna soluzione del problema, grande rumore e fermezza su posizioni impossibili (come centri di accoglienza per 500mila persone), e una perenne campagna elettorale volta a lasciare indietro anche l’alleato di governo, dopo meno di una settimana dall’insediamento.
Tornano subito in mente le parole della senatrice Liliana Segre settimana scorsa in Senato, e un brivido corre lungo la schiena. Ci teniamo a ringraziare il Sindaco di Napoli Luigi de Magistris, per aver subito contrastato il nuovo corso del Viminale, e con lui lo ribadiamo: i nostri porti, le nostre porte, resteranno sempre aperte.
Viola Nicodano

Ti potrebbero interessare