Insulti alla preside, ci pensano i ragazzi

Insulti alla preside, ci pensano i ragazzi

Entrando a scuola quei ragazzini hanno visto il muro infangato da grandi scritte ingiuriose contro loro preside (“merda”, “puttana”, e via cosi). Allora un moto d’orgoglio li ha presi, vividdio, l’istinto a reagire, a difenderla. Un po’ di senso di appartenenza. O dovremmo chiamarlo semplicemente affetto? Si sono messi d’accordo tra le classi, dalla prima alla terza media, hanno recuperato centinaia di post it colorati, ci hanno scritto parole gentili. E con quelle hanno coperto le offese sul muro, neutralizzandole.
Una piccola (grande?) cosa. Insomma così vi vogliamo, ragazzi!

L’articolo di  Elisabetta Andreis  sul Corriere Milano lo trovate qui

 

 

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