LA CITTA’ SARA’ ANCHE PIU’ BELLA MA COMANDA CATELLA

LA CITTA’ SARA’ ANCHE PIU’ BELLA MA COMANDA CATELLA
Sempre sia benedetta la rigenerazione urbana. Così come va bene il social housing e pure gli accordi per gli affitti calmierati con AirBnB. Tutte cose che fanno più bella la città. Ma la fanno più giusta? Là dove c’era l’erba delle vecchie Varesine ora c’è Porta Garibaldi con uno dei primi Business district moderni della città. E dove ora ci sono i binari degli ex scali domani sorgeranno valorizzazioni immobiliari. Il cui re indiscusso a Milano, è Manfredi Catella (capofila per Farini e Porta Romana). Ieri il gruppo Catella, per l’80% della famiglia Catella, ha ristrutturato la governance del gruppo offrendoci alcuni dati sul suo patrimonio. Con 45 milioni di capitale, gestisce un patrimonio netto immobiliare di 8 miliardi di euro. Raddoppiati dal 2015 ad oggi. Come? Sicuramente grazie alla bravura imprenditoriale, non costruisce e sviluppa come faceva un tempo Ligresti, ma valorizza. Raccoglie capitali, spesso in alleanza con grandi gruppi internazionali, ma anche da investitori che non è dato sapere chi siano, costruisce reputazione e progetta. Per noi in realtà. Per la città. Ora è evidente che sorge la domanda: quello che fa Catella potrebbe farlo il pubblico? Cioè questo immenso valore (8 miliardi) raddoppiato in questi cinque anni (e sottolineiamo 5 anni) quanto ha goduto del favore pubblico e politico a scapito di progettazione pubblica o comunque mista.

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