LA GUERRA DEI POVERI

LA GUERRA DEI POVERI

Qualcosa di positivo il reddito di cittadinanza l’ha portato – a parte il sussidio per chi l’ha avuto – quello di ri-fotografare la povertà in Italia. Perché dalle richieste e dai profili, sono emersi osservazioni e studi con dati più che preoccupanti. Lo spiega la decana degli studiosi della povertà, la sociologa Chiara Saraceno: dal 2008 la povertà aumenta a livelli pericolosi e coinvolge sopratutto i giovani. Si proprio loro. L’allarme è tutto rivolto all’aumento della povertà Under 30, in Italia e anche purtroppo in Lombardia con 240mila giovani a rischio. Se leggete gli articoli che vi proponiamo qua sotto, compreso il bellissimo editoriale di Fabrizio Ravelli sulle “vite per aria” viste dai tavoli della mensa dell’Opera San Francesco, capirete che si sta preparando e forse si sta già svolgendo una guerra tra poveri, e quei poveri siamo noi. Perché la paura, l’insicurezza, l’odio per l’altro, sono figli e alimentano proprio questo. Ma non basta dirlo. C’è chi elettoralmente ne guadagna. Poi ci siamo noi che dobbiamo tornare a collegare diritti e bisogni, a farne una sola cosa, perché questa idea che i diritti degli altri tolgano qualcosa ai nostri non solo è falsa ma odiosa. In città ci sono molti segnali positivi, ma non siamo in paradiso e comunque ben lontani dal successo se non dal riparo. Non è una questione elettorale, qui non c’è posizionamento possibile, ne va del futuro.

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