La mafia non investe nei rifiuti in Lombardia?

La mafia non investe nei rifiuti in Lombardia?
Nel 2017 ne avevo contati 12.
Gli incendi che coinvolgono aziende di stoccaggio, trattamento e smaltimento rifiuti in tutta la Regione Lombardia nel 2018, inevece, sono già 5, senza contare quelli che hanno coinvolto discariche abusive.

Il più importante, tra questi, a Corteolona il 4 gennaio.
Il giorno dopo a Besana Brianza un incendio è scoppiato alla Sinergi, il 18 gennaio alla Suez ex- Ecoltecnica di Baranzate. Quindi il 7 febbraio un’esplosione ha originato un incendio alla Ecosfera di Bulgarograsso (Como), azienda che tratta rifiuti speciali. Il 19 febbraio è il turno di Pioltello: un principio di incendio scoppia nel capannone di una ditta che si occupa di smaltimento di rifiuti ferrosi in via Bergamo. Infine l’11 marzo a Cologno Monzese l’ultimo in ordine di tempo alla Alfa Maceri di Viale Liguria 59.

Bisogna capire la natura di ciascun fatto, anche se il dolo sembra la causa più probabile. Bisogna che le indagini siano svolte non da ogni singola Procura ma in collaborazione, coinvolgendo le DDA di Milano e di Brescia. Scontato, ma non troppo, tanto che a settembre l’allora coordinatrice della Direzione Distrettuale Antimafia di Milano Ilda Boccassini aveva dichiarato che la mafia non aveva interessi nel ciclo dei rifiuti in Lombardia.

Il Sole 24 Ore ha censito 44 incendi nel corso del 2017 in tutta Italia. Trenta incendi dall’aprile al settembre 2015. Venti incendi rilevati nel 2016.

Gli interessi ad appiccare incendi potrebbero essere delle stesse aziende che vengono successivamente coinvolte nella bonifica. Potrebbero essere gli stessi proprietari che preferiscono, visto un esubero di rifiuti costosi da smaltire per vie legali, appiccare il fuoco ai loro stabilimenti. E questo meccanismo potrebbe essere in crescita, dopo la comunicazione al WTO della Cina, nel luglio del 2017, che dal gennaio 2018 avrebbe imposto divieti all’importazione di 24 tipologie di materiali da riciclare.
Potrebbero, infine, essere estorsioni belle e buone per rilevare quote societarie e attività. Imprenditoria criminale e/o mafia. E quali connivenza tra i due mondi?

Bisogna fare radiografia a cave e aziende che si occupano di rifiuti, capire cos’è accaduto dopo gli incendi. E visto che spesso hanno a che fare con la PA, c’è bisogno delle White list anche per queste tipologie di aziende. Sarà utile anche ai privati ma non è comunque inutile ricordare che la denuncia è fondamentale.

L’Amministrazione Comunale di Milano ha 10 sportelli decentrati per accogliere le vittime di estorsioni. Può accogliere anche cittadini dei comuni di prima fascia. Bisogna denunciare e subito. Rompere l’omertà e uscire dal giogo. A Milano sono aperti nove sportelli decentrati di ascolto e sostegno delle vittime di estorsione e usura. Per accedervi telefonate allo 0288463855.

David Gentili

 

Ti potrebbero interessare