La Milano solidale passa anche per i mezzi pubblici

La Milano solidale passa anche per i mezzi pubblici

Milano riuscirà ad essere ancora la città delle opportunità?
Negli ultimi anni ha fatto della coesione sociale un vanto, una capacità unica di non lasciare indietro nessuno, dove la centralità del pubblico ha aiutato molti cittadini attraverso piccoli ma significativi gesti come gli abbonamenti gratuiti dei mezzi pubblici alle persone più vulnerabili, come disoccupati e precari. Oggi si apprende che questo sostegno viene meno perché sembra impossibile trovare poco più di 200 mila euro (circa 0,15 cent a milanese) per sostenere il progetto.

Un’inversione di marcia rispetto alla Milano solidale che dava una chance in più a chi si muove per la città per potersi trovare una nuova occupazione, una nuova prospettiva di vita.
E una decisione che pesa gravemente anche su tutti quei precari della ricerca che dovrebbero essere la linfa vitale della Milano del futuro, polo universitario e d’attrazione internazionale.

Sostenendo qualsiasi iniziativa volta a trovare una soluzione per ristabilire gli abbonamenti gratuiti per precari e disoccupati, ci auguriamo che Milano non perda la sua natura di città delle opportunità che nell’ultimo quinquennio è riuscita a conquistarsi.

Andrea Chisu – Giulio Formenti

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