LA REGIONE HA SBAGLIATO IL CALCOLO DEI DATI, ERAVAMO ARANCIONI DA INIZIO GENNAIO, LA PUNIZIONE PER I LOMBARDI È ESSERE GOVERNATI DA FONTANA IN UN MOMENTO DI EMERGENZA SANITARIA

LA REGIONE HA SBAGLIATO IL CALCOLO DEI DATI, ERAVAMO ARANCIONI DA INIZIO GENNAIO, LA PUNIZIONE PER I LOMBARDI È ESSERE GOVERNATI DA FONTANA IN UN MOMENTO DI EMERGENZA SANITARIA
Alla fine siamo stati in zona rossa queste settimane per colpa della Regione, che oltre a tutto quello che non ha fatto per il territorio, i cittadini, le cure a casa, sbaglia pure quello che fa. È clamoroso. Ma è così.
L’Istituto Superiore di Sanità mette fine a ogni dubbio: «Il 20 gennaio 2021, la Regione Lombardia ha inviato come di consueto l’aggiornamento del suo database. Si constata una rettifica dei dati relativi anche alla settimana 4-10 gennaio 2020, che riguarda il numero di casi in cui viene riportata una “data di inizio sintomi” (…) per cui viene data una indicazione di stato clinico laddove prima era assente».
La Regione Lombardia inviava la tabella con un errore talmente significativo da portarci in zona rossa (coloro che venivano considerati guariti anche senza tampone dopo 21 giorni, rimanevano tra i malati).
D’altronde che qualcosa non funzionasse era chiaro anche ad Attilio Fontana.
Il 12 gennaio il presidente della Regione diceva: «La scorsa settimana l’Rt si è improvvisamente innalzato a 1,24 e tenendo conto dei nuovi parametri ci stiamo sicuramente avvicinando alla zona rossa».
Ecco quel ”improvvisamente” non esisteva, era un errore. Ci hanno messi 3 settimane per accorgersene, dopo fiumi di polemiche sui “nuovi parametri” che penalizzavano la Lombardia e i calcoli “giusti” lombardi contro quelli sbagliati di Roma, la Lombardia punita dal governo e così via…
Ci sarebbe da ridere, no? Sembra una gag di Aldo Giovanni e Giacomo…
Purtroppo no, perché questi irresponsabili, manipolatori, capaci solo di chiacchiere e insulti, propagatori di odio sono lì a governarci. E faranno danni fino alla fine.

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