LA RESA AL GOVERNO (O AL GENERALE)

LA RESA AL GOVERNO (O AL GENERALE)
Dal 7 aprile gli over 80 che non avessero ancora ricevuto una prenotazione per il vaccino si possono presentare al centro vaccinale più vicino a casa e mettersi in coda con tessera sanitaria e carta di identità.
Con questo comunicato Letizia Moratti e la Regione Lombardia segnano la resa al governo sulla campagna vaccinale.
Devono vaccinare tutto gli over 80 entro l’11 aprile altrimenti saranno commissariati dal generale Figliuolo. “Faremo tutto ciò che ci dice il commissario”, dice Moratti.
Così si vaccinerà secondo le priorità per età, come giusto e sacrosanto con migliaia di persone non ancora contattate e ancora un centinaio di morti al giorno da Covid. Possono attendere i protocolli aziendali con Confindustria (anche se Moratti vorrebbe ritirare fuori le vaccinazioni per categorie produttive dai 59 anni in giù, ma a quel punto che senso ha? sono tutti categorie produttive).
Era solo il 7 febbraio quando Fontana, Moratti e Bertolaso decidevano che non avrebbero aspetto il sistema di prenotazione del governo tramite Poste italiane (che chiedeva almeno due settimane per allinearsi alle decine di sistemi e software sparsi nelle Ats e Asst da Lombardia informatica in questi anni) e quindi annunciavano la partenza della campagna lombarda in tutta fretta, con Aria S.p.A. a cui danno 22 milioni per creare la piattaforma prenotazione. Il giorno dopo Matteo Salvini si presentava dai giornalisti sotto palazzo Lombardia e nel consueto teatrino diceva testuale: Proporremo a Draghi il modello Lombardia e Bertolaso, il più avanzato dal punto di vista delle vaccinazioni”. Lo ripeterà più volte.
La scelleratezza di queste persone arroganti, bugiarde e senza responsabilità è tale che ci fanno preferire un generale dell’esercito. Un brutto segnale su come sia messa lo stato della democrazia. Ricordiamocelo ogni giorno.

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