LA VIRTU’ POLITICA DEL CONFLITTO

LA VIRTU’ POLITICA DEL CONFLITTO

Sono sempre più numerosi i conflitti urbani che stanno prendendo corpo nella nostra città, quasi senza più un quadro politico di riferimento che sia in grado di conferire ragioni e anima alle istanze.
Anche senza voler esprimere alcun parere sulle vertenze che si aprono nei quartieri, anche sospendendo il giudizio, credo vi sia una grave lacerazione e mancanza di politica, sia in forme procedurali che la strutturino sia in forme organizzate che la riconoscano.
Per questo le parole di Pasolini del 1975 -proprio nei momenti in cui si produceva la crisi del paese che ci attanaglia ancora oggi- mi sembrano una sintesi commovente.
“Prevedo la spoliticizzazione completa dell’Italia: diventeremo un corpo senza più nervi, senza più riflessi. Lo so: i comitati di quartiere, la partecipazione dei genitori nelle scuole, la politica dal basso… Ma sono tutte iniziative pratiche, utilitaristiche, in definitiva non politiche. La strada maestra, fatta di qualunquismo e di alienante egoismo, è già tracciata. Resterà forse, come sempre è accaduto in passato, qualche sentiero: non so chi lo percorrerà, e come”
(P. P. Pasolini; Intervista rilasciata a Luisella Re su “Stampa-Sera”, 1 gennaio 1975)

Gianni Dapri

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