Le interviste: Aurelio LaBella x Milano

Le interviste: Aurelio LaBella x Milano

Sei di Milano? Sei milanocentrico?
Non sono di Milano, sono un po’ emiliano, un po’ ligure, un po’ lucano. Ma vivo qui da 5 anni e mi sento decisamente milanocentrico, già da qualche anno per me, il mare d’estate si chiama idroscalo.

Perché hai cominciato a fare politica?
Perché se non mi occupo io della politica è la politica ad occuparsi di me.

Hai aperto il gruppo Kamčatka, di cosa parlerete in questi 5 anni?
Parleremo ancora tanto di temi che abbiamo affrontato in questo primo anno di vita: di notte, di hate speech e di cyberbullismo, di donne e di migrazioni. Mi piacerebbe poi parlare di spazi sociali, di temi spesso trattati con grande ipocrisia come le droghe e di ciò che la politica continua a relegare all’universo dell’invisibile come la transessualità. E poi la scuola e l’università.

Se tu fossi il sindaco della notte, cosa faresti?
Proverei a rendere vive quelle strade che di notte sono deserte, perché è un tema di sicurezza questo: Io mi sento sicuro quando attraverso le strade con tante persone e non le strade dove vige una sorta di coprifuoco per cui al calar del sole nessuno le frequenta più.
Poi aprirei un tavolo permanente che faccia incontrare tutti gli attori della notte: non solo i residenti e i commercianti ma anche e soprattutto le persone che la notte la vivono.
Proverei a vitalizzare anche quei quartieri disabitati che sono solo luoghi di lavoro diurni e la sera restano deserti e abbandonati: mi sembra un buon sistema per ridurre la criminalità e creare luoghi aggregativi nuovi senza che ci siano residenti che possano essere disturbati da musica o schiamazzi.

Quante partite a risiko fai al mese?
D’estate poche, mi piace stare fuori casa, ma ora che iniziano i primi freddi punterei alle 3 partite a settimana.

Se Milano fosse un’ora della notte, quale sarebbe?
Sarebbe Mezzanotte, a cavallo tra due giorni diversi, l’ora in cui si incontrano i primi che rincasano e gli ultimi ad uscire, l’ora più viva di ogni weekend.

Qual è il tuo posto preferito di Milano?
Porta Venezia, il quartiere in cui vivo, in cui si trova la sede di SinistraXMilano, il quartiere LGBTQI e multiculturale, in cui convivono borghesia e miseria, gay e mussulmani, e tanti, tantissimi musicisti. “Un aiuto sarà sempre dato in Porta Venezia, a chi se lo merita” diceva Albus Silente.

Che numero di tessera di Sinistra X Milano hai?
La numero 3, come il numero di brioches che mangio ogni mattina.

Chi vorresti tesserare e perché?
Vorrei tesserare Gigi Billo, il gatto della presidente Laura Boldrini, o in alternativa, la presidente Laura Boldrini.

Qui per più informazioni su Kamčatka
Qui per info sul tesseramento

 

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