LE SARDINE URTANO IL POPULISMO

LE SARDINE URTANO IL POPULISMO

Un interessante riflessione di Marco Bascetta su il manifesto sulle “sardine”.
Ecco uno stralcio:
La “massa critica” delle sardine non avanza, per il momento, rivendicazioni. Né di natura economica, né di carattere politico. Non si pretende un movimento degli “onesti” contro i corrotti, non invoca manette o punizioni esemplari come gli indignati dell’epopea antiberlusconiana.
Presumibilmente perché percepisce che su quella strada non si spezza il clima risentito e vendicativo al quale ci si intende ribellare. Assai più probabilmente si finirebbe col rafforzarlo. Nemmeno si manifesta come una forma di patriottismo costituzionale. Intuendo, forse, che alla Costituzione non si può chiedere di liberarci di tutti i veleni che circolano nelle vene della società italiana. Crea però un luogo politico in cui sensibilità consonanti convergono dando vita, come testimoniano i volti, le parole e le immagini, a momenti di “felicità pubblica”. Costituisce una presenza collettiva che si vuole immediatamente significativa e crea così un ambiente all’interno del quale azioni e idee possono svilupparsi. In quali forme e con quale radicalità sarà l’impatto con i poteri dominanti a determinarlo. (…) Volendo ricorrere a una suggestione filosofica spinoziana si danno come un movimento di resistenza contro le “passioni tristi”, contro quella perversione del desiderio di sicurezza che si traduce in obbedienza e sottomissione. Che reprime e blocca ogni piena espressione di libertà.
Contro quel sistema della superstizione che la Lega e i suoi alleati alimentano attraverso la quotidiana e martellante mistificazione della realtà…

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